“Celle di San Vito siamo noi”: il paese presenta i suoi abitanti (uno ad uno)

“Celle di San Vito siamo noi”: il paese presenta i suoi abitanti (uno ad uno)

Voci, volti e storie di chi vive nel borgo più piccolo della Puglia per scelta, appartenenza e stile di vita

Con una carrellata di video-interviste ciascun singolo cittadino diventa testimonial del suo paese

Consiglia, presidente della squadra di calcio: “Mi sono trasferita qui per amore”. Michele: “Innamorato di Celle”.

CELLE DI SAN VITO (Fg) – La titolare del negozio di alimentari, il muratore tuttofare, l’aiutante ristoratrice, la vicesindaca arrivata dalla città e, ancora, l’utente dell’ufficio postale, le giovani donne e il ragazzo dell’Infopoint, la presidente della squadra di calcio, i bambini che vanno a scuola nel borgo più a valle e tante altre persone in carne e ossa: questa estate, Celle di San Vito presenterà al mondo i suoi abitanti. Uno per uno, o quasi. Eh già, perché quando si parla di Celle di San Vito quasi sempre si dice “il paese più piccolo della Puglia” e si cita il dato dei suoi 144 abitanti. Ma chi sono quegli abitanti, come si chiamano, come contribuiscono a dare presente e futuro alla loro piccola comunità e, soprattutto, perché hanno scelto di continuare a vivere e di lavorare qui?

A queste domande rispondono direttamente i cellesi e le cellesi, perché il ruolo e il protagonismo delle donne a Celle di San Vito è un’altra caratteristica del paese. Lo fanno attraverso una serie di brevi video realizzati per Officineventi dal videomaker e regista Niki Dell’Anno, con il supporto dei giornalisti Ivana Gaeta e Nicola Maggio, in stretta collaborazione con le operatrici dell’Infopoint comunale. Si tratta di una delle azioni ideate nell’ambito del progetto di valorizzazione e rigenerazione culturale riguardante Celle di San Vito e l’intera area della Valle del Celone, finanziato nell’ambito del PNRR. I video sono visibili e scaricabili sul canale youtube ufficiale: https://www.youtube.com/@ComunediCellediSanVito/shorts. Per tutta l’estate, ne saranno pubblicati ancora altri e verranno diffusi sugli altri social, a cominciare dalla pagina facebook che racconta il paese (https://www.facebook.com/comunedicellesanvito).

NON NUMERI, MA PERSONE, CURA E APPARTENENZA. L’obiettivo del progetto è duplice: da una parte, intende far conoscere al mondo un paese e i suoi abitanti, così da rendere familiare quella che, a tutti gli effetti, è una grande famiglia, come spiega nel suo video la sindaca Maria Palma Giannini; per un altro verso, invece, “ti presento il paese” è una rivendicazione sociale, politica e culturale: Celle di San Vito non è riducibile a un numero, a un dato demografico, perché dietro quei numeri ci sono persone, donne e uomini in carne e ossa, bambini come Sveva e Davide, che ogni giorno vanno a scuola in pullmino nel borgo più vicino, senza lamentarsi di essere pendolari. Ci sono la vita vissuta e le testimonianze di Consiglia, presidente della squadra di calcio del borgo, che dice “mi sono trasferita qui per amore”, e quella di Michele, muratore tuttofare, che davanti alla telecamera dichiara: “Sono venuto a vivere qui 10 anni fa, mi sono innamorato di Celle di San Vito”. E poi Virginia, Mariangela, Nausica, Angela, il volto giovane di Antonio Pio e la simpatia di Lina, che confessa: “Mi sono accorta che, quando mi arrabbio, mi arrabbio in cellese”. Perché le emozioni, i sentimenti, gli stati d’animo, tutto ciò che di più autentico siamo capaci di esprimere, ha forza e radici della nostra lingua madre, quella che hai imparato e amato dalla nascita.

“QUESTO È CELLE DI SAN VITO”. “Siamo fieri, orgogliosi, non ci arrendiamo mai. Questo è Celle di San Vito”, dichiara la sindaca Maria Palma Giannini. “Noi ci crediamo. Crediamo nel nostro paese. Nella forza della nostra comunità. Quando c’è un evento, una festa della tradizione, quando c’è da rivendicare un diritto, noi ci rimbocchiamo le maniche e lavoriamo fianco a fianco, tutti insieme. Io penso che ci sia bisogno di Celle di San Vito. Penso che tutti insieme possiamo essere un esempio per chi crede nel significato della parola Comunità”.

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