Caso lavoratori impiegati nei servizi di accoglienza al Santuario di San Pio, la nota del sindaco di San Giovanni Rotondo: “Narrazione a tratti fuorviante”
“Mentre seguo con la massima attenzione e con senso di responsabilità la vicenda che riguarda i lavoratori impiegati nei servizi di accoglienza e sacrestia del Santuario di San Pio da Pietrelcina, ritengo doveroso correggere una narrazione a tratti fuorviante, che tende a trasformare una fisiologica flessione post-Giubileo in un allarme sproporzionato sulla tenuta turistica della nostra città.
Sulla base delle interlocuzioni avute con i Frati Cappuccini, nel rispetto dei ruoli e delle competenze, mi è stato rappresentato che non vi sarebbe alcuna volontà di procedere ai licenziamenti.
È in corso, invece, un percorso di confronto tra le parti per individuare un’intesa capace di conciliare le legittime richieste di adeguamento dei lavoratori con le altrettanto legittime esigenze economiche della Fondazione San Pio da Pietrelcina.
Non siamo di fronte a una discussione che possa essere ridotta a numeri o contrapposizioni. Al centro vi sono persone, famiglie, diritti e un patrimonio umano e spirituale che da decenni contribuisce all’accoglienza quotidiana di milioni di pellegrini. Proprio per questo il dialogo resta l’unica strada utile e responsabile.
Alla luce di questa vicenda, che ha riportato i riflettori dei media sulla nostra città, ritengo utile offrire all’opinione pubblica una riflessione libera dagli stereotipi rilanciati da alcune testate che ciclicamente annunciano la presunta fine del “miracolo turistico” legato a Padre Pio.
È innegabile che, dopo il rilevante incremento registrato nel 2025 in occasione dell’Anno Giubilare, si stia registrando una contrazione dei flussi di pellegrinaggio. Si tratta di una curva che conosce alti e bassi e che oggi si avverte con maggiore intensità, anche per effetto dell’instabilità economica generale.
Una crisi di questo tipo incide, in modo particolare, sulle fasce medie e più deboli della popolazione; fasce che spesso coincidono con quella dei pellegrini e dei visitatori che alimentano il turismo religioso.
Per questo San Giovanni Rotondo può risentirne in misura più evidente rispetto ad altre destinazioni, anche sul fronte dei pernottamenti.
Tuttavia ritengo che quando si parla della nostra città vi sia talvolta una tendenza all’esagerazione, che rischia di descrivere una realtà diversa da quella che viviamo quotidianamente.
San Giovanni Rotondo resta una meta fortemente attrattiva, un luogo di riferimento internazionale e una comunità che accoglie ogni anno un numero rilevante di fedeli e visitatori.
Non dobbiamo alimentare racconti allarmistici né trasformare una fase di flessione in una narrazione di crisi irreversibile.
Come Amministrazione comunale stiamo lavorando per diversificare l’offerta, rafforzare gli attrattori culturali e territoriali e creare le condizioni affinché chi arriva a San Giovanni Rotondo possa fermarsi più a lungo, conoscere la città e generare benefici diffusi per l’intera comunità.
Difendere San Giovanni Rotondo significa anche custodire con rispetto il nome e il messaggio di Padre Pio, che appartengono alla nostra comunità ma parlano al mondo intero. Chiedo perciò a tutti senso di responsabilità, equilibrio e rispetto per una figura così centrale nella storia, nella spiritualità e nell’identità della nostra città e della Cristianità intera.
Le situazioni che riguardano San Pio non dovrebbero mai essere enfatizzate in senso negativo soltanto per creare clamore.”
Floriana Natale
Sindaco di San Giovanni Rotondo

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