Caso clochard a Manfredonia, accuse respinte

Caso clochard a Manfredonia, accuse respinte

In merito alle dichiarazioni diffuse nelle ultime ore sulla situazione di un clochard presente sul territorio di Manfredonia, l’Assessora al Welfare e Cultura e la Croce Rossa Italiana intervengono congiuntamente per ristabilire un quadro aderente ai fatti e tutelare il lavoro svolto negli anni.

“La situazione della persona in questione è da tempo conosciuta e seguita dai Servizi Sociali, dal Pronto Intervento Sociale e dalla Croce Rossa – dichiara l’Assessora al Welfare e Cultura, Maria Teresa Valente – e non può essere ridotta o raccontata attraverso ricostruzioni parziali che rischiano di generare una rappresentazione distorta della realtà.”

Nel corso degli anni sono stati effettuati interventi costanti, proposte di accoglienza e percorsi di inclusione, nel pieno rispetto della persona e delle sue scelte. È un elemento imprescindibile, infatti, che ogni intervento sociale debba confrontarsi con la volontà del diretto interessato.

“È importante chiarire che il sistema dei servizi non si attiva solo in situazioni emergenziali o a seguito di esposizioni mediatiche – prosegue Valente – ma opera quotidianamente, spesso in silenzio, con professionalità e continuità, anche quando i percorsi non riescono a concretizzarsi per ragioni indipendenti dalla volontà degli operatori.”

“È altrettanto doveroso precisare che per accedere al Pronto Intervento Sociale o ai Servizi Sociali non è necessario alcun intermediario – aggiunge l’Assessora – ogni cittadino può rivolgersi direttamente e liberamente ai servizi, nel pieno esercizio di un diritto che è garantito a tutti. Si tratta di un accesso pubblico, spontaneo e universalistico, che non può e non deve essere subordinato alla presenza o all’intervento di un legale.”

“Occorre inoltre ribadire con forza che le situazioni di fragilità non dovrebbero diventare oggetto di dibattito pubblico – sottolinea Valente – perché dietro ogni condizione di marginalità c’è una persona, con la propria storia e la propria dignità, che va tutelata e non esposta.”

Sul punto interviene anche il Presidente regionale della Croce Rossa Italiana, Raffaele Di Sabato, che ha voluto richiamare con fermezza quanto già evidenziato: “Riteniamo fuori luogo, offensive e meramente strumentali le dichiarazioni rese dall’avvocato.” “L’unità di strada del Comitato di Manfredonia della Croce Rossa sta seguendo questo ragazzo sin dal 2021.” “Nell’arco di questo quinquennio non è mai stato lasciato solo, anzi più volte si è tentato di inserirlo in un contesto sociale consono e dignitoso, ma le scelte di vita dell’assistito hanno impedito di concretizzare tutto l’apporto profusogli.”

“Dire il contrario equivale a strumentalizzarne la condizione precaria e questo è mortificante e scorretto nei confronti di Croce Rossa e delle istituzioni.”

Nel corso del recente incontro tenutosi presso i Servizi Sociali, richiesto dalla stessa legale, è stato possibile ricostruire puntualmente il percorso già attivato e chiarire i limiti normativi entro cui è possibile operare, nel rispetto dei principi di equità e trasparenza.

Il Comune di Manfredonia, attraverso i Servizi Sociali e il PIS, ribadisce che sta continuando a seguire la situazione, come già avvenuto nel tempo, nel rispetto della persona e delle sue scelte, garantendo al contempo parità di trattamento rispetto a tutti i cittadini che vivono condizioni analoghe.

“Non può essere accettato – conclude l’Assessora Maria Teresa Valente – che il lavoro quotidiano di operatori, assistenti sociali e volontari venga messo in discussione attraverso affermazioni non aderenti alla realtà, che rischiano solo di creare confusione e sfiducia nei confronti dei servizi.”

Maria Teresa Valente, Assessora al Welfare e Cultura
Raffaele Di Sabato, Presidente Regionale Croce Rossa Italiana

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