Caso 2° Piano di Zona a Manfredonia, Basta: “Non si trinceri dietro i cavilli”
Manfredonia non si trinceri dietro i cavilli !
Con riferimento al comunicato del Comune di Manfredonia dell’8 luglio 2026 relativo alla trasformazione del diritto di superficie nel 2° Piano di Zona siamo profondamente sgomenti!
LA nota ufficiale diffusa dal Comune di Manfredonia in merito alle richieste di riscatto del diritto di superficie e all’eliminazione dei vincoli di convenzione per gli immobili del 2° Piano di Zona ci lascia di stucco.
Di fronte a una mobilitazione spontanea, massiccia e legittima di centinaia di famiglie che attendono da anni di poter sbloccare la piena proprietà delle proprie case, la risposta dell’Amministrazione e del 6° Settore è un gelido muro di gomma burocratico. Liquidare le istanze dei cittadini come “irricevibili” solo perché presentate attraverso moduli non conformi a quelli comunali è un atto di profonda miopia politica e di scarsa sensibilità sociale.
La forma non può prevalere sulla sostanza!
Il Comune dichiara che le istanze pervenute tramite formati alternativi non sarebbero valide. Ricordiamo all’Amministrazione che la Pubblica Amministrazione ha il dovere costituzionale di collaborare con il cittadino (principio di soccorso istruttorio), non di respingerne in blocco le richieste.
Se centinaia di cittadini utilizzano lo stesso format, significa che c’è un bisogno diffuso di risposte che gli uffici comunali non sono stati in grado di intercettare e facilitare per tempo.
Orari d’ufficio e barriere all’accesso assurde!
Rimandare i cittadini a un ufficio aperto al pubblico solo poche ore a settimana (il martedì e il giovedì) dimostra una totale disconnessione dalla realtà e dalle esigenze di chi lavora.
Sbloccare le pratiche del 2° Piano di Zona significa non solo dare dignità ai proprietari, ma anche incassare risorse preziose per le casse comunali. Ostacolare questo processo è un danno per cittadini che vogliono rispettati i propri diritti!
Chiediamo, pertanto, con forza all’Assessore competente e al Dirigente del 6° Settore di invertire immediatamente la rotta:
Invece di rigettare le domande già presentate considerandole “irricevibili”, gli uffici sanino le mancanze richiedendo le integrazioni necessarie ai cittadini, senza costringerli a rifare l’iter da zero.
chiediamo venga predisposto uno sportello dedicato con un’apertura straordinaria del Servizio Demanio per assistere la cittadinanza nella compilazione dei modelli comunali.
Chiediamo la convocazione di un’Assemblea Pubblica Informativa.
Il Comune esca dal palazzo e organizzi un incontro pubblico nel quartiere interessato per spiegare chiaramente costi, tempi e modalità della trasformazione del diritto di proprietà.
La burocrazia deve essere al servizio del cittadino, non un ostacolo per la risoluzione dei suoi problemi storici. Manfredonia non ha bisogno di sceriffi della modulistica, ma di un’Amministrazione che dia risposte concrete sul diritto alla casa.
Michelangelo Basta – Forza Manfredonia

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