CARA Anna – come ogni anno di ottobre… scatta nella mia mente , il ricordo delle tue parole – dei tuoi sorrisi di faccia al vento lieve – mi porti la tua grazia di cuore forte – ma allo stesso tempo debole . Quest’anno giorno 6 sono cinque anni – che sei andata via per la strada del tuo mare . Domani è il giorno degli angeli custodi – così io ti ricordo con commozione , come le prime volte che ti parlavo del rispetto del bene – in questa vita piena di male.Venivo a trovarti, ed eri sempre sorridente e cordiale ad accogliermi, in quella sede del giornale di Manfredonia.24 in via Tribuna, di quante cose e progetti parlavamo…” mentre la vita scorreva in una normale spensieratezza – stasera ho la memoria nella tua anima – come se fossi io in quest’istante il tuo Angelo Custode… che alza polvere passata per le strade – anche in questo ottobre mi hai dettato frasi nuove…segue con …
Anna un’aria nuova
con una luce pura.
come asola nella malattia,
come musica dell’anima,
poche parole dalle labbra.Anna ora che la città è vuota,
Anna in alta quota, Anna su una nuvola,
Anna in mezzo a un’onda.Io che ricordo Anna, ad una scrivania,
con il ritmo cadenzale di una poesia.Anna offre una ferita, in segno della vita,
lei piccola sera, che è calata in fretta,
fronte di luna pallida, cuore che aspetta l’alba,
barca che dondola, legata ad una corda,
sul palmo dell’aurora, con il corpo di stagnola.Io che canto Anna, con un atto di una storia,
Anna tra le dita, mi passa come un’ombra,
Anna nella stanza, oramai già lontana.
Se mi chiedete di Anna, io vi dirò che ha ancora una
forma … nella mia vita, illumina ogni giornata ancora.
di Claudio Castriotta

Il grano e la mietitura nella storia
La costituzione “ottriata” di Francesco Paolo Bozzelli