È giunta l’ora che il Partito Democratico Pugliese avvii con urgenza una riflessione sulle mutazioni del quadro politico nel governo regionale e le ragioni che ancora motivano la sua permanenza nell’esperienza di governo avviata con le elezioni regionali dell’autunno 2020.
Il rimpasto di Giunta avvenuto nelle scorse ore segnala un ulteriore spostamento del baricentro dell’alleanza di centrosinistra uscita vittoriosa nelle urne e indica una direzione di marcia che non è quella intrapresa lo scorso anno con il sostegno degli elettori.
Forse ai più sfugge che il centrosinistra è maggioranza in Consiglio regionale fin dal giorno successivo alle elezioni. L’allargamento al Movimento 5 Stelle non è dipeso dalla necessità di garantire governabilità e stabilità, piuttosto dall’opportunità di rendere coerente il contesto istituzionale e politico regionale a quello nazionale. Coerenza che potrebbe definitivamente smarrirsi se alla nomina in Giunta di un rappresentante politico e istituzionale del centrodestra seguisse l’ingresso in maggioranza di consiglieri regionali eletti nelle liste di Raffaele Fitto.
Più che al presidente, allora, rivolgo un invito al segretario del mio partito affinché si avvii immediatamente una discussione che coinvolga tutto il PD pugliese, perché rischiamo di smarrire definitivamente la coerenza tra l’attività istituzionale e la volontà politica della nostra base. Ciò che più conta.
Paolo Campo

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