Quattro uomini. Quattro lavoratori. Quattro morti.
Non conta la nazionalità o la provenienza. Non conta il porto di partenza o il porto di sbarco. Non conta se sono arrivati a bordo di una nave della Marina o di una ONG.
Sono morti al termine di una durissima giornata di lavoro. Probabilmente sottopagati. Probabilmente per 10 ore a riempire cassoni. E chissà se ingaggiati da un caporale.
Sono morti in Italia, nel sud dell’Italia, in Puglia, in provincia di Foggia.

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