In condizioni normali una persona dovrebbe essere in grado di valutare le proprie risorse e affrontare gli alti e bassi della vita senza che questi rovinino la fiducia in se stessi. Ma quando l’autostima è bassa, si tende ad avere una prospettiva più pessimistica, manca la fiducia nelle proprie risorse e ci si sente impotenti nei confronti di normali ostacoli.
Tutti sperimentiamo momenti difficili che possono mettere in dubbio le nostre capacità, ma è il modo di reagire che fa la differenza. Saper riconoscere i propri limiti e le proprie debolezze è importante tanto quanto sapersi rialzare e credere in se stessi. Se permane un senso di sfiducia, ripartire diventa molto più difficile ed è probabile che si sviluppi una visione negativa persistente, oppure che compaiano altri disturbi come la depressione. Ciò accade specialmente quando questi sentimenti non sono occasionali ma durano nel tempo e influiscono sulla qualità della vita. In questi casi è utile fare un test sulla depressione, e non sottovalutare i segnali che indicano un calo di autostima.
Come riconoscere un calo di autostima
Chi soffre di bassa autostima mostra dei tratti ricorrenti nella personalità e nel modo di interpretare i fatti. Critica costantemente la propria persona alla ricerca di difetti, senza essere capace di vedere delle caratteristiche positive. Pensa che i successi non siano frutto delle proprie capacità, quanto di eventi fortunati, e che i fallimenti dipendano solo dalle proprie azioni, senza riconoscere il ruolo di altri fattori.
L’autostima può essere influenzata negativamente da eventi traumatici o da esperienze di vita difficili, soprattutto se questi accadono durante l’infanzia o l’adolescenza. La personalità può essere un fattore determinante, in quanto alcune persone tendono ad interpretare i fatti con più pessimismo rispetto ad altre.
Questa visione negativa ha quasi sempre origine da bambini, quando si ricevono delle critiche dalla famiglia, dagli insegnanti o dagli amici. Il messaggio di inadeguatezza tende a rimanere impresso nella mente e influenza il comportamento in ogni età, provocando una costante ricerca di risultati. A volte porta ad imporsi degli obiettivi poco realistici che, se non raggiunti, alimentano ulteriormente la sfiducia. Una volta “programmati” in questo modo, diventa difficile ridimensionare le proprie aspettative e ciò provoca una costante insoddisfazione che può influire pesantemente sulla qualità della vita.
L’impatto della bassa autostima sulla qualità della vita
Una bassa autostima può provocare conseguenze più serie di quanto si pensi. Non solo alimenta emozioni come tristezza, ansia, vergogna e rabbia, ma può anche causare problemi a rapportarsi con gli altri. Nelle relazioni può indurre un’eccessiva passività ad accettare i torti per paura di essere respinti, oppure ad un atteggiamento aggressivo provocato da una rabbia costante. Inoltre, la continua ricerca di risultati rende la vita difficile, in quanto spinge ad avere un’ottica perfezionista, fortemente ambiziosa e a volte irragionevole.
In alcuni soggetti la componente depressiva è più prevalente che in altri e la mancanza di fiducia porta a smettere di mettersi in gioco e ad evitare nuove situazioni che potrebbero causare un fallimento. In queste persone si nota anche un evitamento delle occasioni per socializzare, per paura di essere giudicati.
In casi gravi possono anche comparire trascuratezza, abitudini sbagliate, come eccessivo consumo di alcol e cibo, oppure atteggiamenti autolesionistici.
Perciò, quando si hanno segnali ricorrenti nel tempo, quando si percepisce una costante sfiducia in se stessi e quando si notano degli atteggiamenti insoliti come quelli indicati, bisognerebbe considerare dei metodi per riguadagnare la propria autostima. Esistono alcuni comportamenti da adottare in autonomia, come essere più buoni verso se stessi, sapersi perdonare gli errori e saper accettare gli imprevisti. Ma per alcune persone può essere difficile cambiare la propria visione da soli, perciò dovrebbero confidarsi con un familiare, con un amico oppure chiedere una consulenza ad un terapeuta.

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