Una frode da 440 milioni di euro, derivanti da sisma bonus, bonus locazioni e bonus facciate. La guardia di finanza di Rimini, con il supporto di 44 reparti territoriali, ha eseguito in tutta Italia 35 misure cautelare, tra cui 8 arresti in carcere e 4 ai domiciliari nei confronti di imprenditori e commercialisti, una rete ramificata tra le altre regioni anche in Puglia e Basilicata.
Sarebbero in tutto 56 le persone accusate di far parte dell’associazione a delinquere. Negli ultimi anni si sarebbero avvalse di 22 prestanome coinvolgendo oltre 100 società create ad hoc per ottenere i bonus introdotti dal decreto rilancio del 2020.
Le pratiche bonus si riferivano però a lavori eventualmente eseguiti in tutta Italia


La Polizia di Stato esegue due ordinanze di applicazione di misure cautelari sottoponendo tre soggetti al regime della custodia cautelare in carcere ed un quarto alla misura cautelare
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