L’AMMINISTRAZIONE LA MARCA E LO “SCORRIMENTO FACILE”: PERCHÉ PROPRIO LA GRADUATORIA DELLE ISOLE TREMITI?
Mentre la giunta esalta con i soliti toni trionfalistici l’assunzione di tre nuovi istruttori amministrativo-contabili, la realtà politica e amministrativa solleva interrogativi pesanti a cui il Sindaco la Marca e l’Assessore Delle Rose devono rispondere con chiarezza di fronte ai cittadini di Manfredonia.
Non mettiamo in discussione i titoli o le persone dei vincitori, ma contestiamo con forza un metodo che lascia troppe ombre ed evidenzia una precisa volontà di scavalcare la trasparenza dei concorsi pubblici diretti.
Manfredonia non è un piccolo borgo, ma un Comune capofila e strategico della Capitanata. Perché non indire un concorso pubblico proprio, garantendo la massima partecipazione, la massima concorrenza e una selezione tarata sulle specifiche esigenze della nostra città?
Si è scelto, invece, di ricorrere allo scorrimento di una graduatoria approvata da un micro-Comune insulare. Quanti candidati hanno davvero partecipato a quel concorso?
È risaputo che i concorsi indetti dai piccoli comuni insulari o svantaggiati registrano numeri di adesione nettamente inferiori rispetto ai grandi centri della terraferma, proprio per i disagi logistici legati alla sede di lavoro.
Questa procedura crea un corto circuito paradossale e inaccettabile!
Chi ha vinto il concorso si ritrova a prestare servizio su un’isola, affrontando spostamenti, disagi e costi di residenza.
Chi si è posizionato alle sue spalle in graduatoria ottiene, tramite scorrimento, il posto fisso sulla terraferma in un Comune importante e di dimensioni decisamente superiori come Manfredonia.
È un sistema che premia davvero il merito o che sfrutta cavilli normativi per scavalcare le normali dinamiche concorsuali?
Parlare di “potenziamento strategico” e “risorse fresche” quando ci si limita ad attingere a graduatorie altrui è una narrazione di comodo per coprire una totale mancanza di programmazione sui fabbisogni del personale. Manfredonia merita procedure trasparenti, concorsi limpidi e concorsisti che scelgano e competano per servire la nostra comunità, non graduatorie importate per convenienza.
Chiediamo all’Amministrazione la Marca di fare chiarezza immediata sui numeri di quel concorso e sui criteri di scelta di tale convenzione.
I cittadini e le centinaia di giovani laureati e diplomati di Manfredonia che attendono concorsi pubblici trasparenti in patria meritano rispetto e risposte chiare!
Michelangelo Basta – Forza Manfredonia

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