Bando Start, critiche contro Emiliano e la Regione Puglia: “Bando burocratizzato al massimo, mancava solo la ceralacca”

Un autogol della Regione Puglia: il bando Start, nato per aiutare la categoria dei professionisti, dimenticata dallo Stato, si è rivelata di una burocratizzazione esagerata, anche aldilà delle aspettative: marca da bollo, copie conformi e più firme digitali ai fini di certificare semplici dati che potevano anche essere autocertificati, nel 2020.

Alcuni commenti sotto il post di Michele Emiliano:

Spiace dirlo, flop totale. Se è stata così concepita per scoraggiare gli utenti allora ha un senso

L’iniziativa è lodevole, ma poi nella pratica viene fuori il massimo della follia. Addirittura bisogna pagare la marca da bollo per ottenere l’aiuto.Siete proprio sconnessi dalla realtà

È incomprensibile l’adozione procedurale per l’erogazione del contributo, non capisco perché a livello nazionale si sia semplificato mentre a livello regionale si sia complicato con fardelli burocratici e oneri vari. È assurdo

Emiliano… ti darei io due mila euro per mettere fine a questa buffonata. Marca da bollo, certificati, firma digitale… vuoi anche due testimoni?

Tanto rapida che serve copia conforme dell’attribuzione di partita Iva, da consegnare ad una pubblica amministrazione (in barba alla legge sull’autocertificazione), in piena emergenza sanitaria dove è sconsigliato recarsi in massa ad uffici e sportelli pubblici se non strettamente necessario. Autogol

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