AVS Sant’Orsola: “Prenderemo in considerazione esclusivamente i partiti e le liste che presenteranno seri”

Dopo i recenti avvenimenti che hanno visto coinvolta, suo malgrado, l’intera cittadina di
Manfredonia, l’associazione AVS Sant’Orsola, dando voce ai suoi numerosi soci, tramite
il direttivo della stessa sente la necessità di esprimere alcune considerazioni.


Si fa riferimento alle vicende ambientali che da qualche giorno vengono giustamente
riportate dalle varie testate giornalistiche locali; in particolar modo agli incendi che hanno
coinvolto le “aree ex Enichem” nella giornata del 22 giugno e che hanno destato non
poca preoccupazione nella popolazione. Ci sono stati a tal proposito appelli, opinioni e
richieste di doverosi chiarimenti agli organismi competenti (sia di Manfredonia sia di
Monte S. Angelo, Comune direttamente responsabile dell’area in questione).
Ecco, sono state detti e scritti tanti pareri, equi, sinceri, adeguati, inopportuni, forzati,
parziali, acuti e banali. Noi, nel nostro piccolo vorremmo dire la nostra.


La AVS Sant’Orsola, tra i vari punti cardine della propria mission, ne ha uno che fa
direttamente capo all’ambito di cui stiamo trattando: Valorizzazione Territoriale.
La AVS segue da anni e con partecipazione le dinamiche relative agli aspetti ambientali
e naturalistici della propria terra, questo perché ritiene che una vera rinascita dell’uomo
non possa prescindere da un’attenzione particolare nei confronti del territorio in cui si
vive. Siamo convinti che occuparsi in modo coscienzioso del posto di cui si è parte
integrante, rispettandolo e tutelandolo, significa porre le basi per una profonda
condivisione degli aspetti più virtuosi dell’uomo, inteso come essere appartenete alla
natura.
Questo principio lo abbiamo sempre sostenuto e, ultimamente, alla luce di un presente
sempre più problematico e di un futuro poco roseo, ha assunto un’enorme importanza.
Non possiamo dunque esimerci dal dover puntare l’attenzione su due aspetti, secondo
noi, rilevanti e non abbastanza vagliati. Ci riferiamo rispettivamente all’opinione pubblica
(e alla sua determinante influenza) e alla sfera politico-amministrativa (anche questa
incisiva sulle questioni territoriali).
In generale, per quanto è stato già riportato, non possiamo non condividere le parole dei
Verdi, Manfredonia Nuova e di Con Manfredonia in riferimento alla gravità
dell’episodio che svela, se mai ce ne fosse stato bisogno, la disastrosa situazione di
abbandono in cui versa la zona sotto inchiesta, così come le osservazioni auspicanti un
intervento immediato di messa in sicurezza a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini. Detto questo è, a nostro avviso, fondamentale sottolineare l’origine dolosa
dell’accadimento, come è stato riportato. Questo vuol dire che c’è una regia di fondo
che, in barba a qualsivoglia senso di rispetto per gli altri, per l’ambiente e anche per sé
stessi (sì, perché quei fumi nocivi fanno male a chiunque, nessuno escluso), ha un
obiettivo ben preciso: deturpare, devastare, contaminare, alterare, avvelenare, usurpare
particolari e ben determinate località a scopo di affari lucrosi.


Questo non vale solo per l’estensione citata negli articoli ma anche per molti altri siti. La
AVS Sant’Orsola ha più volte denunciato, anche con l’ausilio delle Guardie Ambientali
di Manfredonia, le condizioni raccapriccianti in cui versano i cigli di strade provinciali in
periferia della città (ad esempio, località Frattarolo, Montagna, Mercato settimanale,
ecc…) stracolme di rifiuti di ogni genere: interi fossati, cunette e solchi ridotti ad essere
contenitori di materiali edile da risulta, gomme di auto, secchi di vernice, pannelli di
eternit, polistirolo agricolo, guaine, quintali di bottiglie di vetro e plastica, immondizia
comune domestica e così via. Questo lerciume (non ci stancheremo mai di ripeterlo,
frutto soprattutto di un’atavica ignoranza ed un becero egoismo condito da viltà e
malcostume) soprattutto l’estate, quando le sterpaglie vengono arse per pulire i terreni
adiacenti, inevitabilmente viene combusto sprigionando fumi tossici e odori
nauseabondi, con tutto ciò che ne consegue a livello ambientale e di salute.

Quindi è palese che non sia solo una problematica circoscritta ad una determinata area
ed evento. E’ qualcosa di più grosso, strutturale e preoccupante. Noi dell’AVS da tempo
proponiamo un piano di intervento organizzato, comprensivo e fattivo di ripulitura (dei
quali in passato ci siamo fatti promotori, e ancora una volta ribadiamo la disponibilità a
contribuire) associato, però, ad interventi in ottica di rieducazione e prevenzione
dell’illecito in materia ambientale (come, ad esempio l’installazione delle foto-trappole
nei luoghi sensibili).


Tra qualche mese ci saranno le tanto attese e fatidiche votazioni amministrative. Come
sempre ci saranno proposte, promesse e programmi da parte dei vari candidati. A questo
punto, senza troppi indugi ed ipocrite notazioni, noi della AVS Sant’Orsola
(l’associazione conta circa 70 soci, e con famiglie a seguito la stima dei voti aumenta
esponenzialmente) usciamo allo scoperto e dichiariamo che prenderemo in
considerazione esclusivamente i partiti e le liste che presenteranno seri, certificati e
realizzabili piani di attuazione in ambito naturalisto-ambientale e tutela del territorio:
settore che, se ben amministrato, diverrebbe simultaneamente base indiscutibile di nuovi
posti di lavoro, fonte di occupazione e benessere.


Concludiamo dicendo che magari potremmo chiedere scusa per l’eccessiva franchezza
con la quale abbiamo esposto la nostra visione ma reputiamo sia estremamente più
importante la posta in palio (la salute pubblica e la vita della nostra terra) piuttosto che
un’ostentata, artefatta e cerimoniosa paternale fine a sé stessa.

Il direttivo dell’AVS SANT’ORSOLA

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