Continua l’attività repressiva nel Parco Nazionale del Gargano al bracconaggio da parte dei Carabinieri Forestale della Stazione Parco di Umbra.
Non si interrompe l’attività repressiva dei Carabinieri Forestale della Stazione Parco di Umbra.
Durante il servizio di vigilanza in data 15/10/2017 nel complesso di Foresta Umbra, in agro di Monte Sant’Angelo, sono stati deferiti alla Procura della Repubblica due soggetti, R.M. e P.F., sorpresi in flagranza di reato.
Dopo un lungo appostamento si intercettavano i due cacciatori, i quali anche se in regola con la documentazione venatoria, venivano deferiti all’Autorità Giudiziaria per esercizio venatorio,
introduzione di armi e munizioni in area 1 del P.N. del Gargano, nonché abbattimento di selvatico in periodo non consentito. Ai due rei sono stati sequestrati due fucili da Caccia semiautomatici con relativo munizionamento, pari a quaranta cartucce, e il selvatico già eviscerato e scuoiato. Lo stesso è stato sequestrato e consegnato presso l’Istituto Zooprofilattico di Foggia per le analisi del caso.

Gennaro Casillo nuovo presidente della Confesercenti Foggia
Accolto il ricorso della difesa: l’area di 10.000 metri quadri posta sul litorale di Zapponeta, sequestrata il 19 maggio, viene restituita ai proprietari