Antenna della discordia a Manfredonia, Quitadamo (Molo21): “Aperti ad un confronto”
Dopo aver esaminato la nota dell’AdsPMAM, resta, ahimè, un punto fermo: la localizzazione prevista per la nuova stazione radio base è tecnicamente e paesaggisticamente inopportuna.
Un palo di 30 metri, con antenne 4G/5G e parabole, non può essere collocato senza riflessi in un’area così delicata: a pochi metri da un Centro Velico, accanto al Porto Turistico e lungo l’asse visivo della Fontana Piscitelli, in un contesto decisamente a vocazione turistica.
Serve un approccio diverso, considerando soluzioni alternative che esistono e che vanno sicuramente esplorate: co-siting su strutture già presenti; aree retroportuali o maggiormente infrastrutturate; impianti a minore impatto visivo; collocazioni meno esposte dal punto di vista paesaggistico.
Manfredonia ha bisogno di infrastrutture digitali moderne, come condizione essenziale di sviluppo, ma questo non può avvenire sacrificando i luoghi simbolo del nostro waterfront.
Per questo è opportuno un incontro con l’AdsP MAM e l’azienda proponente, un tavolo tecnico che permetta di individuare una soluzione compatibile con la copertura radiotecnica, con la normativa paesaggistica e con il decoro dell’area portuale.
È necessario un confronto costruttivo: dotiamo la città della connettività che merita, ma facciamolo nel rispetto della sua identità e del suo futuro.
Michela Quitadamo (Molo 21)

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