ANIME MERIDIANE IN APRILE
Ho perduto la mia valigia dalle mani,
mentre osservavo il tempo,
passare veloce, l’asfalto tra l’odore e l’olfatto,
la polvere e la cenere, di calce e intonaco,
del vento che profuma già di aprile.
Il mio cammino con un cero,
verso un viale di un sole opaco, crudo,
tra memorie verticali, di un cielo bagnato,
di anime meridiane, respiri abissali del mare,folli dal cuore trasparente.
Mentre il giorno d’improvviso:
rallenta il ritmo del battuto.
Di Claudio Castriotta

Gennaro Casillo nuovo presidente della Confesercenti Foggia
Accolto il ricorso della difesa: l’area di 10.000 metri quadri posta sul litorale di Zapponeta, sequestrata il 19 maggio, viene restituita ai proprietari