«Ieri a Vieste si è verificato l’ennesimo grave episodio di criminalità, tra l’altro in pieno centro, che ha terrorizzato cittadini e turisti inermi. Se qualcuno si era illuso che la lotta alle mafia foggiane e garganiche stesse per essere vinta, quanto successo ieri ci ricorda che la strada è ancora lunga e che l’intensità del contrasto alle mafie e alla criminalità comune deve aumentare. Siamo vicini alla cittadinanza di Vieste, ancora una volta colpita dalla tracotanza e dalla ferocia cieca dei criminali. Le brillanti operazioni portate a termine negli ultimi mesi da magistratura e forze dell’ordine testimoniano che molto si sta facendo ma – come è evidente – tantissimo ancora c’è da fare per debellare questa cancrena mafiosa che opprime il Gargano e tutta la Provincia di Foggia. Lo scatto in avanti definitivo dell’opera di contrasto alle organizzazioni criminali potrà compiersi solo quando vi parteciperanno i cittadini, quando le persone oneste e perbene, che costituiscono la stragrande maggioranza, non si volteranno dall’altra parte per paura o indifferenza ma saranno pronte a denunciare. Oltre al prezioso lavoro delle Forze dell’ordine e della magistratura è necessario, infatti, che il contrasto alle mafie parta dal basso, dalla dimensione quotidiana e familiare, dalle scuole e dai luoghi di aggregazione. La cosiddetta “antimafia sociale” deve e può dare il suo prezioso contributo, su un percorso che sarà necessariamente lungo e tortuoso, in cui sarà fondamentale la partecipazione e il coinvolgimento di tutti».
Dichiarano tutti i portavoce pentastellati della provincia di Foggia dopo la sparatoria di ieri a Vieste (Fg), in Corso L. Fazzini, nelle vicinanze della villa comunale e nel pieno centro della città. Un uomo è rimasto ferito ad una gamba da un proiettile d’arma da fuoco sparato in un agguato.

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