Si è spento a 64 anni Vincenzo D’Agostino, celebre paroliere della canzone napoletana, dopo una lunga battaglia contro una malattia. Gigi D’Alessio ha annunciato la notizia su Instagram con una semplice didascalia: “Senza parole”.
D’Agostino, autore di brani come “Non dirgli mai” e “Mon Amour” con D’Alessio e di “Rossetto e caffè” con Sal Da Vinci, è morto a seguito di un arresto cardiaco.
Una carriera piena di successi
Nato a Napoli nel 1961, era soprannominato “il Mogol dei neomelodici”. In oltre quattro decenni di attività ha scritto più di 3.600 canzoni, vendendo oltre 20 milioni di copie nel mondo.
Il suo incontro con Gigi D’Alessio nel 1991 segnò una svolta nella sua carriera: una collaborazione durata fino al 2005 che ha prodotto alcuni dei brani più amati del repertorio napoletano, tra cui “Annarè” e “Cient’anne”. Nel corso degli anni, ha scritto testi anche per artisti come Mario Merola, Nino D’Angelo, Sal Da Vinci, Anna Tatangelo e Gigi Finizio.
Tra i suoi lavori più recenti, spicca “Rossetto e caffè” con Sal Da Vinci, che ha raggiunto i vertici delle classifiche di streaming italiane.
Il ricordo dei colleghi
Numerosi artisti hanno voluto ricordarlo. Annalisa Minetti ha sottolineato l’onore di aver interpretato un suo brano e il piacere dell’ultimo incontro a Napoli. Commovente il saluto di Sal Da Vinci, che lo ha definito “il poeta dell’amore”, ringraziandolo per aver dato voce alla sua musica.
D’Agostino lascia un’eredità enorme: testi semplici, emozionanti e diretti che hanno accompagnato generazioni di ascoltatori. Le sue parole continueranno a vivere attraverso le melodie che hanno contribuito a rendere immortali.

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