A nove mesi dalla tragedia di Castelpagano

Vi condivido una mia riflessione da semplice cittadino che vorrebbe
rimanere anonimo.

Esattamente nove mesi fa una disgrazia colpiva la nostra comunità.
L’incidente di Castelpagano ha sconvolto la città di Foggia e l’intera
provincia.

La speranza è che anche questa tragedia non finisca nel dimenticatoio.
L’unica iniziativa pubblica, in questi mesi, è stata realizzata dal
comune di Apricena che ha realizzato un monumento sul luogo
dell’accaduto.

E le altre istituzioni? In questa terra si dimentica troppo
facilmente. Due persone sono morte per portare il pane a casa. Con
loro un’intera famiglia ed un medico che aveva appena finito di
lavorare. Sono scomparse due eccellenze della città di Foggia, rimasta
tristemente in silenzio in questi mesi. Due rari professionisti al
servizio quotidiano di un territorio che purtroppo spesso si fa notare
per altro. Da foggiano sarebbe stato bello veder dedicato qualcosa al
comandante Luigi Ippolito e al copilota Andrea Nardelli. Una via, il
piazzale dell’aeroporto Gino Lisa, l’eliporto… Parliamo di due
lavoratori impeccabili, che svolgevano uno dei mestieri più difficili
che si possano immaginare. E invece anche questa tragedia è finita nel
dimenticatoio.

Come ogni volta l’attenzione su questi eventi rimane focalizzata solo
per qualche giorno. Il tempo della disgrazia, di diventare tutti
esperti di aeronautica, delle telecamere ai funerali, di sentire le
solite parole e di stilare la lista delle possibili cause senza
nessuna conoscenza tecnica. Poi tutto finisce, tanto il problema sarà
sempre di qualcun altro… Ovvero di chi, da solo, vive questo dolore
ogni giorno.

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