Di Mattina molto presto, in una abitazione di Viale Miramare – ti dico: – all’angolo buio del balconcino…nonno è dicembre:
Dimmi, dammi, parametri,spazi ,angoli ,perimetri, spigoli,frantumazioni,diametri,
specchi ,occhi inversi,segmenti discontinui,il giro dei vuoti teorici,immacolati da ombrosi sensazioni ,respiri soffocati, tra pareti adiacenti ,battiti cardiaci. Doni , lacci emostatici, coni di sciroppi erbosi,aghi spuntati, fogli nautici,inchini umani, tra cerchi di raggi, fumi bianchi, spiriti neri, paramenti diabolici,l’oggi del ieri, segni e graffi, su intonachi polverosi.I vuoti si fermano,continuano gli giri ,danno voce ai teorici…nonno sei già molto lontano da ieri.
Di Claudio Castriotta

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