E’ partita ieri, giovedì 22 giugno 2017, la richiesta, da parte del Comune di Manfredonia, affinché si possano verificare “possibili sversamenti di reflui non trattati dal depuratore di Manfredonia”, scrive l’assessora all’Ambiente, Innocenza Starace.
Le segnalazioni ricevute da più cittadini e associazioni, oltre che dai gestori di alcuni villaggi della Riviera Sud, non hanno lasciato inermi gli amministratori che, anzi, hanno interpellato diversi enti, ognuno per le proprie competenze: Acquedotto Pugliese, Carabinieri Forestali, ARPA; Polizia Provinciale, Polizia Locale, Capitaneria di porto e, per conoscenza, anche la Procura della Repubblica.
L’assessora Starace introduce l’argomento, nella sua missiva, spiegando che “In questi giorni sono pervenute a questo assessorato all’Ambiente diverse segnalazioni di sversamenti di reflui maleodoranti e di colore marrone dalla condotta di scarico del depuratore di Manfredonia, gestito dall’Acquedotto Pugliese. Lo scarico – precisa – è posto sul lato destro del Candelaro, presso il ponte della Strada delle Saline, a poche centinaia di metri dalla foce”.
Se le segnalazioni ricevute fossero veritiere, “l’esistenza di eventuali sversamenti potrebbe essere foriera di reflui non opportunamente trattati e, quindi, pericolosi per la salute dei cittadini e per l’ambiente”. In ragione di ciò, l’Amministrazione comunale ha chiesto agli enti interessati di “valutare l’opportunità, per quanto di competenza di ciascuno, di effettuare controlli ed eventualmente sanzionare ogni condotta illecita, riferendo al sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi, per ogni attività conseguente”.
Si attendono riscontri, che ci auguriamo possano essere rinfrancanti, oltre che tempestivi.
Matteo Fidanza
Ufficio Stampa – Città di Manfredonia

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