Nella notte tra il 28 febbraio e il 1 marzo 2026, il celebre Jumeirah Burj Al Arab, noto come “La Vela” per la sua forma iconica, è stato colpito da un drone iraniano. I detriti dell’ordigno hanno provocato un incendio sulla facciata dell’hotel, rapidamente domato dai vigili del fuoco. Fortunatamente non ci sono stati feriti tra ospiti o personale.
Le immagini diffuse sui social mostrano colonne di fumo e fiamme avvolgere l’edificio, con scene di allarme tra turisti e residenti. Il Burj Al Arab, simbolo di lusso e progresso a Dubai, è stato al centro dell’attenzione globale per la sua vulnerabilità in un momento di tensioni crescenti nel Golfo.
L’attacco fa parte di una serie di strike iraniani contro obiettivi nella regione, in risposta a operazioni militari compiute da Stati Uniti e Israele. Oltre al Burj Al Arab, sono stati segnalati danni a qualche altro hotel e infrastrutture della città, mentre le autorità hanno rafforzato la sicurezza e chiuso temporaneamente lo spazio aereo.
L’episodio ha suscitato allarme internazionale, sottolineando quanto hub turistici e commerciali possano essere esposti in un contesto di conflitto crescente, e mostrando al mondo immagini di uno degli edifici più riconoscibili della città avvolto dalle fiamme.

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