Un successo l’Anfitrione di Emilio Solfrizzi al Teatro di Manfredonia
Ieri sera, al Teatro Lucio Dalla, ho assistito ad “Anfitrione”, interpretato e diretto da Emilio Solfrizzi, nell’ambito della stagione di prosa del Comune di Manfredonia.
È stata una serata di teatro viva e partecipata. Solfrizzi si misura con Plauto senza tradirne l’essenza, restituendo un testo classico sorprendentemente vicino al nostro tempo. Il gioco degli equivoci, dei doppi, dell’inganno e dell’identità – cuore della commedia – procede con ritmo e chiarezza, alternando leggerezza e riflessione.
Alcuni momenti hanno acceso la sala, come la trovata di “AmaZeus” con i suoi pacchi celesti, ironica e ben calibrata, o i richiami alla contemporaneità inseriti con misura, capaci di dialogare con il testo senza snaturarlo.
Accanto a lui, un cast affiatato dà vita a personaggi credibili e dinamici. In più passaggi mi è sembrato di ritrovare l’energia dell’ottimo trio Marchesini–Solenghi–Lopez: una comicità vivace e frizzante, costruita su tempi precisi, che diverte senza scivolare nella banalità. Il pubblico ha seguito con attenzione, tra applausi e risate.
Una proposta di qualità per la nostra stagione di prosa, che conferma quanto il teatro classico, quando interpretato con intelligenza e misura, sappia parlare al presente.
C’è poi un elemento che aggiunge valore: lo spettacolo, dopo Manfredonia, farà tappa in città come Lecce, Torino e perfino Chiasso, in Svizzera. È stata un orgoglio poter accogliere nel nostro cartellone una produzione di così ampio respiro.
Maria Teresa Valente
Assessora al Welfare e Cultura

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