Dopo le raffiche di vento che hanno messo a dura prova, tra martedì e mercoledì, la città di Manfredonia, la giornata di ieri è stata dedicata alla conta dei danni.
“Sono 200 gli alberi che hanno subito danni”, ha riferito Matteo Perillo, presidente dell’associazione di protezione civile P.A.S.E.R. Manfredonia, che nelle ore in cui raccomandava alla popolazione di rintanarsi in casa per il pericolo incombente dovuto al forte vento, insieme ai suoi volontari percorreva le strade della città per controlli e aiuti. “Molti di questi si sono abbattuti rovinosamente al suolo, mentre altri hanno perso rami anche molto pesanti che cadendo hanno provocato diversi danni”. Un enorme pino si è abbattuto dinanzi la scuola elementare San Giovanni Bosco, dove per poco è stata evitata una tragedia: soltanto mezz’ora prima era suonata la campanella dell’uscita ed i piccoli alunni avevano appena lasciato l’istituto.
Altri enormi alberi sono caduti nella villa comunale e nelle periferie, e sempre per il crollo di alberi è stata interrotta per oltre un’ora la circolazione sulla SP 141 che da Manfredonia conduce a Bari in direzione Zapponeta. Ma a cadere sono stati anche pali della luce, ringhiere dalle terrazze, calcinacci da palazzi ed edifici scolastici ed addirittura sulla circonvallazione, nei pressi dell’uscita Manfredonia Nord, la furia del vento ha fatto capovolgere un tir.
Per salvaguardare la pubblica incolumità, il commissario prefettizio ha predisposto la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, nonché della biblioteca e anche del cimitero, per via dei distacchi di intonaco, cornicioni e pannelli in vetro e metallo.
Decine sono state le chiamate di aiuto da parte dei sipontini, ed intanto durante la giornata di giovedì pian piano la situazione si è avviata verso la normalità, mentre la PASER perlustrava palmo a palmo la città con i vigili del fuoco e i tecnici comunali. “Siamo riusciti ad arginare ogni emergenza – ha evidenziato con soddisfazione Matteo Perillo – Merito dello straordinario lavoro di squadra svolto con le forze dell’ordine, i vigili del fuoco e i tecnici comunali. Sento di ringraziare tutti coloro che si sono impegnati ed in particolare i volontari che con spirito di sacrificio e dedizione hanno sfidato gli eventi”.
Un doveroso ringraziamento è giunto anche da parte della popolazione alla PASER, ai vigili del fuoco, agli operatori di PL, a Polizia, a Carabinieri, ai tecnici del Comune e a tutti coloro impegnati nel difficile e delicato lavoro durante la tempesta di vento che ha sferzato Manfredonia, perché, hanno sottolineato in molti: “se oggi possiamo parlarne senza aggiungere drammatici particolari legati a danni a persone e cose, è grazie a loro”.
Maria Teresa Valente

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