Teatro Lucio Dalla, risate con l’Anfitrione di Solfrizzi. E stasera…

Mercoledì 18 febbraio, al Teatro Comunale Lucio Dalla di Manfredonia, è andato in scena Anfitrione, uno dei titoli più celebri della commedia classica, riportato sul palco da Emilio Solfrizzi, regista e interprete nel ruolo di Sosia. Lo spettacolo rientra nella stagione #respIRA curata dalla Bottega degli Apocrifi, in uno dei suoi periodi più caldi e stimolanti.

Un Anfitrione attuale al Teatro Lucio Dalla

La vicenda è nota: Anfitrione e il suo servo Sosia tornano dalla guerra, ma a casa trovano il caos. Giove, invaghitosi della bella Alcmena, ha assunto le sembianze del generale per sedurla, mentre Mercurio assume l’identità di Sosia. Da qui una girandola di inganni, fraintendimenti, complicazioni e situazioni comiche che spingono i personaggi a dubitare costantemente di ciò che vedono e di chi hanno davanti.

Solfrizzi prende questo impianto classico e lo rende sorprendentemente attuale attraverso parodie, citazioni e varie strizzate d’occhio al presente. Il risultato è un Plauto modernissimo e la conferma che un classico rimane immortale in quanto cangiante e camaleontico nel corso della storia nonostante rimanga sugli stessi binari.

Un’opera che continua a far ridere

Il giudizio complessivo è positivo. Anfitrione, come detto sopra, funziona e continuerà a funzionare: una storia così importante (è considerabile l’opera inventrice della commedia degli equivoci, nonché della parola sosia) che continua ad arrivare alle persone. Funzionano quasi tutti i momenti comici, anche se in alcuni passaggi la risata degli attori rischia di prendere il sopravvento sul ritmo scenico. Un peccato veniale, facilmente perdonabile considerando l’evidente coinvolgimento del pubblico del Teatro Lucio Dalla, nonché sintomo di un ottimo funzionamento delle scelte prese.

Merito anche di un cast affiatato, che accompagna Solfrizzi con misura e professionalità, mantenendo alta l’energia dello spettacolo dall’inizio alla fine. Il divertimento è costante e la leggerezza non è mai fine a sé stessa: sotto la superficie comica resta una riflessione sempre attuale sul tema dell’identità, dei ruoli che ci vengono attribuiti e dei legittimi dubbi da porsi sulla nostra identità e sulla nostra vita.

Una settimana piena al Teatro Lucio Dalla

La Bottega degli Apocrifi continua a far respirare la sua stagione a pieni polmoni, rendendo il Teatro Lucio Dalla un luogo vivo. Il percorso prosegue venerdì 27 febbraio, sempre alle ore 21:00 al Teatro Lucio Dalla, con Ditegli sempre di sì, nell’anno del quarantesimo anniversario della scomparsa di Eduardo De Filippo. Le premesse per continuare a ridere ci sono tutte.

Resta, inoltre, molto presente il lavoro sul fronte delle tematiche cittadine: dal 12 febbraio è partito il laboratorio tutto al femminile inSUBBUGLIO, il cui lavoro confluirà nello spettacolo Sottosopra. La città salvata dalle donne e altri scherzi simili, dedicato alla tragica vicenda Enichem di Manfredonia. Un tema che, oggi più che mai, continua a richiedere attenzione e sensibilizzazione, come verrà fatto sulle nostre pagine.

Si tornerà al Teatro Lucio Dalla già domenica 1 marzo alle ore 18:00, con un’altra produzione della Bottega degli Apocrifi ed attuale fiore all’occhiello: C’era una volta l’Africa. Un lavoro frutto degli sforzi della compagnia sipontina, nato dai racconti di Bakary Diaby.

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