Il 25 agosto 2018 ho partecipato alla Conferenza sulla Democrazia tenutasi nella sede del NCRI a Auvers-sur-Oise, nei pressi di Parigi, organizzata in occasione dell’anniversario dell’eccidio di circa 30 mila prigionieri politici in Iran. L’evento era in collegamento video con 20 Paesi europei ed americani. Tra i relatori, oltre alla Presidente del NCRI, Maryam Radjavi, vi erano: Patrick Kennedy, politico americano, figlio del senatore Ted Kennedy; Senatore Gerry Horkan, Presidente della Commissione Industria e Commercio del Parlamento Irlandese, ed altre personalità politiche e culturali provenienti da tutto il mondo.
Di seguito il testo del mio intervento:
Cari amici ed illustri rappresentanti,
è un grande onore per me essere qui a testimoniare un evento di innegabile bellezza: l’affermazione della democrazia.
Quello che stiamo osservando non è semplicemente la progressiva sconfitta di una dittatura, è la diffusione delle virtù positive di cui la democrazia è una nobile portatrice: il rispetto della vita umana sulle atrocità e tragedie disumane. E’ con profondo dolore che devo ricordare le esecuzioni politiche iniziate il 19 Luglio 1988 e continuate per 5 mesi. Una purga politica senza precedenti nella moderna storia iraniana.
Il nuovo secolo coi sviluppi tecnologici e peculiari ha connesso regioni e continenti da metropoli a villaggi remoti, dando la possibilità a nuove opportunità, libertà e diritti di attecchire.
Da Est ad Ovest, da Nord a Sud, la democrazia può garantire sicurezza ai suoi cittadini. Oltre le differenze religiose e culturali, la riduzione dei conflitti è una necessità comune e primaria.
La democrazia partecipa ad un percorso condiviso col progresso, conducendo una battaglia contro le crudeltà portate da povertà e violenza, per una società più sana, libera e benestante.
Fino a quando le discriminazioni razziali, etiche e politiche persisteranno, la democrazia non sarà raggiunta. Fino a quando la tolleranza e la parità di sesso saranno solo delle idee invece di una realtà consolidata, la democrazia non sarà raggiunta. Fino a quando estremismi fomenteranno le violente vene delle società e le armi prenderanno il posto della diplomazia, i principi dei valori democratici saranno minacciati o non verranno ad essere.
Abbiamo la responsabilità di promuovere la visione di un mondo migliore in cui le persone possano liberamente e democraticamente scegliere il proprio governo ed identità. Un mondo in cui il sistema politico non sia compromesso da un’autorità totalitaria.
Agli illustri rappresentanti, ai rispettabili partecipanti ed osservatori io dico: siate disposti a far sentire la vostra voce per ciò che è giusto, ad interrompere lo status quo. Ci sarà il momento in cui verrà il tempo in cui il popolo iraniano sarà libero e quel momento non è lontano.
Onorevole Antonio Tasso

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