Testarda, lucida, combattiva, infaticabile, sempre dalla stessa parte, delle donne, degli ultimi. Una vita vissuta senza sconti a nessuno, soprattutto a se stessa. Era in prima fila, sempre, in ogni battaglia di giustizia civile, era compagna di tutte e di tutti e rappresentava appieno il valore ed il significato più profondo di quella parola “compagna” oggi forse troppo sbiadita. Ha lasciato l’impronta, Loredana. Ora ogni sua battaglia diventerà la nostra. È il solo modo che abbiamo per onorarla.
ARCI

“Sosteniamo l’inclusione in Capitanata”: flash mob “in bianco” e un appello alla comunità
“L’aeroporto di Foggia può diventare un punto di riferimento non solo per la Protezione civile pugliese ma anche per le altre regioni italiane”