Buongiorno Abitanti di Manfredonia, oggi per noi è un giorno triste, infatti nella famigerata Battaglia di Benevento contro il Francese Carlo d’Angiò, il nostro Fondatore, Re Manfredi, il 26 febbraio del 1266, perse la vita.
Re Manfredi era innamorato della nostra città, voleva che diventasse la Città più bella del mondo. Ricordate, Manfredoniani, noi siamo figli di un Re, figlio del grande imperatore Federico II, quindi abbiamo il dovere di fare di Manfredonia il volere del nostro Re.
Il Palio di Manfredonia ha scritto questo monologo, dove si immagina il nostro Re parlare alla Sua popolazione, ai noi manfredoniani. Buona lettura.
Christus vincit, Christus regnat, Christus imperat.
“Popolo mio… figlio di una storia antica.
Io sono Manfredi di Svevia, figlio di Federico II, re di Sicilia, principe di Puglia e Calabria.
Un tempo cavalcavo fiero, col cuore acceso di sogni e di gloria.
Ma ogni uomo, anche il più potente, conosce la caduta.
Fu a Benevento che il mio destino si compì.
La polvere della battaglia, il clangore delle spade, il sangue che scorreva come fiume in tempesta…
E lì, trafitto dal ferro, compresi che nessuna corona è eterna.
Non ebbi sepoltura degna, né onore sul mio corpo.
Le mie ossa furono disperse lungo il fiume, lontano dalla terra che amavo.
Eppure, la memoria sopravvisse più forte del mio corpo.
Dante, il poeta, mi diede voce nel suo cammino.
E voi, figli di questa città che porta il mio nome, siete la mia vera eredità.
Io non vi chiedo lacrime.
Vi chiedo memoria.
Vi chiedo di custodire la mia storia, perché un popolo che dimentica le sue radici è come un albero senza terra.
Se la mia spada cadde, non cadde la mia anima.
Se la mia vita finì, non finì il mio sogno.
Finché Manfredonia vivrà… anche Manfredi vivrà.
E questa notte, in questo castello, io non sono un’ombra del passato…
Io sono qui, con voi.”

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