Quando agosto era il mese delle agostinelle
Manfredonia – QUEST’Estate di fine Luglio si è materializzata in una terribile calura, con un’aria correlante sensazioni anche di malessere generale. Gli alberi e i cespugli sono stati invasi da centinaia e centinaia di animaletti, famigliole di vari tipi di insetti, che con il loro canto e versi stranissimi arricchiscono in popolazione la località di Siponto.I giorni dirigono il caldo solare di un vento soffocante, dove le parole servono a poco a descrivere la stagione afosa che sta quasi per cedere il passo al nuovo mese di Agosto.
Sono come le storie che mi raccontava mio padre che mi diceva: “Agosto di agosti nel pesce piccolo per lo più di colore rosa” che per noi manfredoniani è un piatto prelibato che ha una lontana usanza a Ferragosto.Agosto, dal porto arriva il pesce pronto per la frittura da servire al tavolo nostro, caro padre grandi i tuoi discorsi, anche se un po’ bizzarri lo erano, ma mi facevi sorridere.
Già però che prelibatezza in quegli anni i primi di agosto si friggevano le agosti – nelle mischiate a piccole triglie, con il loro odore che impregnavano Manfredonia, la terra della marineria,la marineria del sogno, forse nel tempo sono cambiate un po’ le persone, ma la grazia dell’arte culinaria fonda le sue radici nei nostri nonni e oltre.
La vita a Manfredonia è magnifica, ma per certi episodi spiacevoli e per le molto disattenzioni in atto si guasta un paese che ha avuto l’onore di essere e rappresentare l’orgoglio dell’intero Gargano – vera ed unica pace sipontina e che si voglia dire questa è storia.
(A cura di Claudio Castriotta)