Puglia: scritte no-vax su scuolabus

Scrive il Sindaco di Castellana Grotte a seguito delle scritte no-vax sullo scuolabus operante nella citta: “Oggi sono arrabbiato. Anzi, di più, sono nero. In nome di una pseudo libertà che sa di libertinaggio e pura inciviltà, questa notte si è consumato un ignobile gesto ai danni di tutti noi, ed in modo particolare ai danni dei nostri bambini. E per questo, ancora più ignobile. Gli scuolabus del servizio di trasporto scolastico che ogni giorno accompagnano i nostri piccoli, sono stati imbrattati con scritte “no vax”. Eccoli qua i libertini che accusano il “governo nazista”, che si prendono gioco di chi “è schiavo dello Stato e non sa dire no”.No, lo dico io, e con forza, a chi deturpa, rovina e infanga le cose pubbliche. A chi per la sua presunta libertà compie atti contro gli altri e persino contro i bambini. Cosa dovremmo dire ai nostri piccoli che stamattina sono andati a scuola in pullman sporchi e imbrattati? Che tutto è possibile? Che la libertà di uno può schiacciare quella di tutti gli altri? Non è così che si manifesta il dissenso. Non è quello che ci hanno insegnato genitori ed insegnanti. Nessuna scusa né attenuanti da parte mia per questi soggetti che sono entrati di nascosto in un parcheggio, hanno violato quindi una proprietà privata, e compiuto atti che si commentano da soli. Vi manifesto davvero tutto lo sconcerto e la mia rabbia per quello che è avvenuto. Castellana Grotte si merita di meglio, molto di meglio. E sono certo che la parte sana della città che è la più grande, saprà prendere le distanze da atteggiamenti figli dell’odio e dell’inciviltà pura che davvero non ci rappresentano.”

Oggi aggiunge sui social:

“Cari concittadini, vorrei poter chiudere la triste pagina castellanese sugli atti vandalici compiuti da sedicenti “No Vax”, ma non mi è possibile. Agli atti vandalici contro gli scuolabus cittadini si sono aggiunte in queste ore infatti parole violente, aggressioni verbali e insulti a me e a chi come me ritiene che le proprie ragioni vadano manifestate solo nei modi consentiti. Non posso tollerare, infatti, toni di accusa e violenza come quelli che sono apparsi, a migliaia, nei commenti al mio post che denunciava gli atti vandalici di due giorni fa. E gli stessi commenti dai toni violenti sono apparsi, in contemporanea, anche sulle pagine delle testate giornalistiche che hanno dato spazio alle mie dichiarazioni.Non posso tollerare insulti personali a me, all’Istituzione che rappresento, e ai cittadini che hanno manifestato di condividere il mio pensiero. E’ successo anche questo negli attacchi via etere firmati dai “No Vax” di turno.E tutto questo si è consumato proprio ieri, nel Giorno della Memoria.Gli anonimi commentatori – perché di anonimi credo si tratti visto che è chiaro, in molti casi, l’uso di pseudonomi – si sono paragonati alle vittime dell’olocausto.Ci hanno accusato di nazismo. Ma ci rendiamo conto? Sono disgustato dall’odio e dalla cecità che traspare dai commenti pubblicati in queste ultime 48 ore.E siccome non mi faccio intimidire, e non ho alcuna intenzione di fare passi indietro, lo ripeto: i danneggiamenti sulle cose pubbliche, come sugli scuolabus che utilizzano i nostri bambini, non possono essere giustificati per nessun motivo. Mai.E l’accostamento a chi è morto per il nazismo non solo dimostra ignoranza storica ma anche assenza di sensibilità e tatto su un tema troppo grande, troppo doloroso per chi l’ha vissuto e che nei campi di sterminio è stato ucciso prima nello spirito e poi anche nel corpo.Per non dare ulteriore visibilità a chi professa e fomenta l’odio e la violenza ho dovuto quindi bloccare la possibilità di commentare il post in questione. E sto compiendo i passi necessari per segnalare e denunciare formalmente alla Polizia Postale gli autori di commenti lesivi e quindi perseguibili. Le indagini faranno il loro corso perché chi intendeva spaventare o intimidire sappia che non sono avvezzo a compromessi. Chi sbaglia paga. Mentre chi vuole manifestare il proprio dissenso, rispetto ai vaccini o ad altri temi, è giusto che lo faccia, ma nei modi consentiti.Questa si chiama democrazia.”

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