Nel monitoraggio settimanale del 26 marzo Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Provincia autonoma di Trento, Veneto, Emilia-Romagna, Marche e Puglia (ancora incerto il dato della Campania) dovrebbero riportare tutte dati ancora da zona rossa. Perché, indipendentemente dal valore dell’Rt (ancora non noto), registrano un numero di nuovi casi sopra la soglia critica dei 250 nuovi positivi ogni 100mila abitanti. Non dovrebbero perciò poter ambire alla zona arancione prima di lunedì 12 aprile. In base a quanto previsto dalla normativa, infatti, non solo è obbligatorio rimanere nella fascia di maggior rischio (rosso o arancione) per almeno due settimane ma, per venire riclassificati, è obbligatoria la «permanenza per quattordici giorni in un livello di rischio o scenario inferiore a quello che ha determinato le misure restrittive».
Puglia ‘rossa’ fino all’11 aprile

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