Passeggiate Sipontine (allora come oggi: sempre le stesse)

Passeggiate Sipontine (allora come oggi: sempre le stesse)

 Stamattina, complice una delle splendide luminose e chiare giornate Sipontine, ho percorso i sentieri sempre affascinanti della Siponto Antica per immergermi nella dolce carezza della Storia, negli ancora timidi colori dei fiori, nel profumo dell’erba.

E, incontrando  tante pietre sparse per l’area archeologica, sentire quasi le voci, i rumori che da esse si sprigionavano….soglie di marmo e di tufo,con ancora i segni dei cardini, attraverso le quali chissà quanti antichi sipontini saranno passati…….resti di grattatoi…qualche frammento di mortaio da ricomporre…e pensavo al lavoro duro delle donne per ricavarne farina…frammenti di vasi di coccio…di tegole..col rumore dei torni per modellare la creta…lavori duri, magari accompagnati  da qualche antica canzone…e poi la sede dell’asse di una macina azionata dai muli o dai cavalli o dagli umili e pazienti asini…

E le tegole, le umili ed eterne tegole  che hanno protetto dal sole e dalla pioggia uomini, donne e bambini e animali, fungendo anche da raccoglitori delle preziose acque piovane  che venivano convogliate, attraverso delle canalette , nelle cisterne scavate nella roccia tufacea…perché non  se perdesse  nemmeno una preziosa goccia…

Pietre………sparse nel dolce prato della Storia…che parlano anche se apparentemente mute ….

basta guardarle  con gli occhi e accarezzarle con il cuore…e ti canteranno dolci ed eterne poesie…

Aldo Caroleo Siponto, Febbraio  2026

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