Orizzonti di Giustizia – una mattinata di dialogo, memoria e responsabilità
Nell’Auditorium “C. Serricchio” si è svolto l’incontro conclusivo della rassegna Orizzonti di Giustizia, un appuntamento che ha tenuto insieme dimensioni diverse: la memoria di una vicenda ancora aperta, il lavoro quotidiano delle istituzioni e, soprattutto, lo sguardo dei giovani.
L’incontro, moderato dal dirigente scolastico Francesco Di Palma – che guida il Presidio Scolastico di Libera e fa parte, con il dirigente comunale del settore competente per Avviso Pubblico, del gruppo di lavoro che ha accompagnato l’intero percorso – si è aperto con l’intervento del Sindaco Domenico La Marca.
Il Sindaco ha riportato l’esperienza dell’assemblea ANCI di Bologna, soffermandosi su una visione di sicurezza che non procede “dall’alto verso il basso”, ma cresce in orizzontale: nella responsabilità condivisa, nella partecipazione e nella capacità di ogni cittadino di non voltarsi dall’altra parte.
Nel corso dell’incontro è stato ricordato il valore dell’adesione del Comune di Manfredonia ad Avviso Pubblico, che impegna l’ente a seguire criteri rigorosi di trasparenza e a costruire condizioni che proteggano l’azione amministrativa dalle zone d’ombra.
Un impegno che si riflette anche nella costruzione di percorsi educativi che avvicinano le scuole alla cultura della legalità e della responsabilità civile.
Il lavoro della rassegna è stato possibile grazie alla collaborazione della Commissione comunale per l’Educazione alla Legalità, della Consigliera Quitadamo – che ha seguito con costanza ogni fase –, e di Giulia Migneco di Avviso Pubblico, che ha accompagnato il progetto dalla sua ideazione alla sua realizzazione. Importante anche il contributo degli uffici comunali del settore competente, insieme agli uffici Cultura e Istruzione, che hanno garantito l’organizzazione delle attività con professionalità e continuità.
Dario Vassallo ha poi condiviso il significato dell’impegno della Fondazione dedicata al fratello Angelo: un impegno nato dalla mancanza di verità piena sulla sua morte, ma trasformatosi in un modo per sottrarre quella storia all’oblio. La Fondazione, come ricordato, non custodisce semplicemente una memoria: la fa diventare seme di consapevolezza, libertà e giustizia attraverso l’ascolto e la partecipazione delle comunità.
Uno dei momenti più significativi dell’incontro è stato dedicato alle studentesse e agli studenti. Insieme ai loro docenti hanno elaborato un giornale, un lavoro collettivo che raccoglie le loro lettere ispirate dalla storia di Angelo Vassallo, sul senso del loro ruolo e sulla responsabilità di immaginare un futuro possibile nel proprio territorio.
Nelle loro parole c’è la dimensione più viva di questo percorso: la capacità di trasformare la conoscenza in impegno, e la memoria in una scelta personale. Hanno mostrato quanto questi incontri possano risvegliare il desiderio concreto di non farsi limitare dalla paura, ma di coltivare la libertà di scegliere, crescere e costruire il proprio avvenire.
All’incontro hanno partecipato anche numerose cittadine e cittadini, che con la loro presenza hanno voluto testimoniare che questa città non resta ferma né indifferente. È un segnale chiaro: Manfredonia riconosce l’importanza di affrontare le mafie in ogni loro forma, a partire da quella pressione sotterranea della paura che tenta di rendere le comunità più fragili, più ricattabili, meno libere.
Questa rassegna ha confermato che il ruolo delle istituzioni non è occupare il centro della scena, ma creare le condizioni perché percorsi come questo possano nascere e durare: con serietà, continuità e attenzione.
Una comunità cresce davvero quando le sue energie migliori – quelle dei giovani – trovano spazi veri per esprimersi e sentirsi parte di un cammino condiviso.
È un passo importante. Uno dei tanti che, come città, dobbiamo continuare a fare insieme.
Manfredonia, 17/11/2025

La scuola My Dance di Manfredonia ospiterà la tappa di Rumore Bim Festival
La Ceralacca band a Manfredonia per La Notte dei Rosati