Il caso delle medaglie rotte Milano Cortina ha acceso il dibattito fin dai primi giorni dei Giochi, dopo che alcuni atleti hanno visto il loro riconoscimento staccarsi dal cordino durante i festeggiamenti. Le immagini hanno fatto il giro dei social e hanno spinto il comitato organizzatore a intervenire con urgenza, chiarendo l’origine del problema e annunciando una soluzione immediata.
Cosa ha provocato la rottura? Perché il difetto è emerso così presto? E come verranno riparate le medaglie già danneggiate? Scopriamolo insieme.
Il caso esploso ai Giochi: medaglie che si staccano durante i festeggiamenti
La vicenda è diventata pubblica quando la statunitense Breezy Johnson, oro in discesa libera, ha mostrato la sua medaglia spezzata pochi minuti dopo la premiazione. Durante l’esultanza, il metallo si è staccato dal cordino, costringendola a raccoglierlo da terra.
Poco dopo, anche l’azzurra Lucia Dalmasso, bronzo nello slalom gigante parallelo, ha raccontato di aver dovuto sistemare la sua medaglia più volte, senza riuscire a evitare una nuova caduta.
Altri episodi hanno coinvolto la fondista svedese Ebba Andersson, la pattinatrice statunitense Alysa Liu e il biatleta tedesco Justus Strelow, ripreso mentre la sua medaglia oscillava e poi si staccava del tutto durante i salti con i compagni di squadra.
In tutti i casi, il problema non riguardava il metallo, ma il punto di aggancio tra medaglia e cordino, che non ha retto alle sollecitazioni.
Il comitato organizzatore ha confermato di aver avviato verifiche immediate, sottolineando che il numero di medaglie coinvolte è limitato, ma sufficiente per richiedere un intervento tecnico.
Il difetto individuato a Milano Cortina 2026: un problema nel cordino antisoffocamento
Le analisi hanno chiarito che la rottura non dipende dalla medaglia, ma dal cordino antisoffocamento, un sistema previsto dagli standard internazionali per evitare incidenti.
Il meccanismo è progettato per sganciarsi in caso di trazione eccessiva, ma in alcune situazioni si è aperto anche durante movimenti normali o festeggiamenti particolarmente energici.
La Zecca dello Stato, responsabile della produzione, ha confermato che l’anomalia riguarda il punto di fissaggio tra cordino e medaglia.
Olimpiadi Milano-Cortina, il caso delle medaglie rotte. Il precedente di Parigi: 220 deteriorate https://t.co/m8mX7YsZ2O pic.twitter.com/LTe1kBdnRw
— Affaritaliani.it (@Affaritaliani) February 10, 2026
Il sistema di sicurezza, pensato per proteggere gli atleti, ha ceduto più facilmente del previsto, provocando la caduta del metallo.
Una volta individuata la causa, gli organizzatori hanno predisposto un controllo su tutte le medaglie già consegnate, così da evitare nuovi episodi durante le cerimonie successive.
La soluzione adottata: riparazioni immediate e un nuovo dispositivo di sicurezza
La Fondazione Milano Cortina ha annunciato che tutte le medaglie danneggiate verranno riparate e restituite agli atleti.
La Zecca dello Stato ha già implementato un intervento mirato, applicando un secondo dispositivo di sicurezza per rinforzare il punto di aggancio tra medaglia e cordino.
Gli atleti coinvolti sono stati invitati a riconsegnare la medaglia attraverso i canali ufficiali, così da permettere una riparazione rapida.
Nel frattempo, tecnici specializzati sono presenti nelle sedi di gara per intervenire direttamente sulle medaglie ancora integre, prevenendo ulteriori problemi.
Il comitato ha ribadito l’impegno a garantire che ogni medaglia rispetti gli standard più elevati, ricordando che si tratta del simbolo più importante del percorso sportivo di ogni atleta.

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