Mangiamare: “Il mare negli occhi, Manfredonia nel cuore”

Mangiamare: “Il mare negli occhi, Manfredonia nel cuore”

Ci sono città che si affacciano sul mare, e poi c’è Manfredonia: una città che vive il mare, che lo respira ogni giorno attraverso chi lo affronta con rispetto, coraggio e pazienza. Qui, la figura del pescatore non è mai stata marginale, ma centrale — quasi sacra. Presenza quotidiana, silenziosa e necessaria. Come il vento che muove le barche, come la luce che filtra all’alba tra le reti ancora umide.

A Manfredonia, la pesca non è solo un mestiere: è un’identità collettiva. È l’eco di una tradizione che ha modellato il volto della città e il carattere della sua gente. Le mani callose dei pescatori raccontano storie che nessun libro ha mai scritto. Storie di tempeste affrontate e di pesci tirati su col cuore, più che con la forza. Di un sapere antico che si trasmette più con lo sguardo che con le parole.

Nel porto, ogni barca ormeggiata è una piccola arca di storia. Alcune portano nomi di donne amate, altre di santi protettori. Tutte hanno solcato il Golfo di Manfredonia decine, centinaia di volte. E ogni volta è come fosse la prima, con il rispetto di chi al mare non chiede, ma chiede il permesso.

Lo spirito del Mangiamare nasce qui, in questo dialogo profondo tra la città e chi ogni giorno si affida al mare. Perché celebrare la cultura marinara non significa solo gustare un piatto di pesce fresco. Significa rendere omaggio a un popolo fiero, che ha scelto di vivere seguendo il ritmo delle onde.

Ed è proprio guardando negli occhi un pescatore di Manfredonia, magari mentre ricuce una rete o si accende una sigaretta al sole, che si può ancora intravedere l’anima autentica di questa città: una città che vive del mare e che al mare deve tutto.

https://www.mangiamaremanfredonia.it/

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