TOTARO (M5S) – DUP: ASSENZA DI TEMPI, PROGRAMMAZIONE E VISIONE POLITICA PER LO SVILUPPO DELLA CITTÀ
Lo scorso lunedì il Consiglio comunale ha approvato il Documento Unico di Programmazione (DUP). Come gruppo, però, abbiamo evidenziato diverse criticità, già riscontrate nel DUP 2025, oltre ad alcune evidenti contraddizioni.
In particolare, mancano riferimenti temporali per obiettivi fondamentali, rendendo di fatto impossibile una verifica politica concreta dell’azione amministrativa.
Un esempio semplice ma significativo è quello della biblioteca: nel documento non è indicato alcun tempo certo per la risoluzione di problemi atavici, come le barriere architettoniche e altre criticità. Eppure, su questo tema avevamo ricevuto risposte con scadenze precise alle nostre interrogazioni – i famosi 60 giorni – mai rispettate. È facile immaginare cosa possa accadere quando, come in questo DUP, il tempo non viene indicato affatto.
Un’altra grande lacuna riguarda l’assenza di una visione politica strategica sui temi chiave per lo sviluppo della città e il conseguente scollamento rispetto alle linee di mandato. Sul fronte dei trasporti e dell’assetto urbanistico, ad esempio, non si affrontano questioni centrali come il collegamento con Foggia e la rigenerazione urbana dell’area stazione.
Il trasporto di studenti, lavoratori e turisti tra Foggia e Manfredonia è oggi inadeguato e penalizza non solo Manfredonia, ma l’intero Gargano Sud. L’area stazione necessita sempre più di una nuova vita: una riqualificazione profonda che apra la città al mare, vera attrazione del nostro territorio.
In aula ci siamo battuti con forza per la realizzazione del progetto tram-treno, un mezzo moderno e sostenibile, capace di circolare su percorsi urbani a raso del manto stradale, convivendo con il traffico veicolare e senza passaggi a livello. Un progetto in grado di ridare vita a un’area oggi abbandonata e di favorire nuovi flussi turistici verso la città e il porto turistico.
Abbiamo ricevuto rassicurazioni sull’avvio del percorso, subordinato all’emanazione dei decreti ministeriali sull’utilizzo di questa tecnologia. Tuttavia, a un anno dall’uscita di quei decreti, non esiste ancora alcun atto concreto sul tema.
Anche altri ambiti risultano trascurati e, tra questi, non possiamo non citare la questione delle opere pubbliche incompiute. Per l’ennesima volta, la tabella delle opere incompiute – tra cui lo stadio Scaloria, il palazzetto polisportivo Scaloria e il ponte tra via Di Vittorio e Lungomare del Sole – risulta incompleta. Alla voce “determinazioni dell’amministrazione” non compare alcuna indicazione.
Vogliamo sapere cosa intenda fare l’amministrazione rispetto a queste opere, così come previsto dallo schema delle opere pubbliche: se ritiene sussistente o meno l’interesse pubblico o se intende proseguire con il completamento.
Queste determinazioni diventano ancora più rilevanti alla luce di bandi come Sport e Periferie, ai quali l’amministrazione non ha partecipato e che avrebbero potuto finanziare fino a 3 dei 5 milioni necessari per realizzare una struttura sportiva polivalente in quell’area.
Alla luce di tutte queste criticità, abbiamo espresso voto contrario al documento, ritenendo indispensabile che l’amministrazione assuma finalmente posizioni chiare su temi non più rinviabili

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