MANFREDONIA – La città porta del Gargano paga lo scotto di una divisione nella maggioranza e perde ogni rappresenza istituzionale nei maggiori enti di rappresentaza istituzionale. Nella giornata di ieri è stata rinnovata la governance del Consorzio ASI, l’ente che si occupa della gestione, valorizzazione e sviluppo delle aree industriali della Provincia di Foggia. E’ stato rieletto Agostino De Paolis che ha confermato il vecchio consiglio direttivo con la sola aggiunta del Presidente di Confindustria Foggia Potito Salatto. De Paolis è nell’orbita di Raffaele Piemontese che da tempo domina le scelte di tutta la provincia.
Stranamente proprio in questa occasione Raffaele Piemontese ha tenuto fuori anche la sua Monte Sant’Angelo oltre che Manfredonia e Mattinata dalla governance del Consorzio ASI, che proprio in questo quinquennio dovrà gestire tutti i lavori dell’ammodernamento del porto alti fondali di Manfredonia che potrà usufruire di un finanziamento di 130 milioni di euro. O meglio il Consorzio non gestirà questi fondi ma è di propria competenza tutta la gestione delle aree retro porto che sono tra Manfredonia e Monte Sant’Angelo e che indirettamente rientrano in questa riqualificazione. I ben informati menzionano che De Paolis ha già una sua visione sulla gestione delle aree retro porto che non collima con le scelte dei comuni di Manfredonia e Monte Sant’angelo che hanno nel proprio territorio quelle aree.
Non a caso Manfredonia aveva proposto alla presidenza del consorzio ASI proprio Paolo Campo proprio per provare a curare le aree attigue alla propria città in maniera diretta. In cerca ci maggioranza il Presidente della Provincia di Foggia insieme ai Comuni di Monte Sant’Angelo e Manfredonia avevano richiesto un rinvio di qualche giorno per le votazioni. La richiesta di rinvio è stata respinta non tenendo minimamente in considerazione un territorio che sarà direttamente interessato dalle principali scelte del prossimo quinquennio del consorzio ASI.
Nella serata di ieri il Sindaco di Manfredonia con forza ha fatto notare con un comunicato tutto il proprio disappunto nella scelta “non condivisa” di questa governance “fotocopia” della precedente del Consorzio. Ma il suo interessamento alla questione purtroppo è stata tardiva, in quanto queste scelte sono sempre frutto di pesi ed equilibri politici dai quali Manfredonia è ormai fuori. Questo è l’ennesimo atto che mostra quanto la città di Manfredonia non abbia più alcun “peso specifico” politico in Provincia ed in regione. E’ un domino di scelte fatte in questi anni da una Maggioranza che all’apparenza si mostra compatta ed unita ma che in realtà a livello regionale e provinciale è spaccata divisa tra i sostenitori di Campo, i sostenitori di Piemontese ed i sostenitori di Cusmai. La maggioranza non si presenta quasi mai unita nei tavoli istituzionali Regionali e Provinciali.
A dimostrazione dello scarso peso politico della città, sempre nella giornata di ieri il presidente della Provincia Giuseppe Nobiletti ha comunicato le delege per la provincia di Foggia. Dopo l’ultima tornata elettorale il sindaco di Vieste sembra aver fatto “pace” con Raffaele Piemontese ed a fronte di questo nuovo assetto la provincia che viveva un momento di disequilibrio ha fatto un “rimpasto” di deleghe. Anche da queste deleghe Manfredonia non è riuscita a portare alcun rappresentante.
Ricapitolando quindi Manfredonia non può contare su nessun rapresentate in Regione, Provincia, Camera di Commercio e da oggi anche nel Consorzio ASI.
La città porta del Gargano vedrà prendere le decisioni sui propri territorio, sui propri interessi, sul proprio sviluppo da altri, su altri tavoli alla quale non potrà prenderne parte. Saprà Manfredonia comprendere quanto sia importante la compattezza che in questi anni è mancata?

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