Manfredonia, Mansueto: “Ad oggi non c’è nessun progetto Fronte Mare”
FRONTE MARE E FAKE NEWS
Da qualche settimana sui social imperversa il dibattito sul tema del fronte mare, alimentato prevalentemente dal comitato “la ferrovia da salvare” che ha attribuito all’amministrazione comunale un progetto di lottizzazione dell’area del fronte mare di Siponto, individuata nel P.R.G. con i comparti CB6 e CB7, che sarebbe volto alla cementificazione attraverso la realizzazione di grattacieli da parte dei noti palazzinari.
NIENTE DI PIU’ FALSO!
È bene subito evidenziare che, ad oggi, non esiste alcun progetto di rigenerazione del fronte mare. Dunque, le immagini viste sui social, poi riprese da alcune testate giornalistiche, non sono riconducibili all’operato della pubblica amministrazione, bensì a qualcuno/a che si diverte ad alimentare un clima di sospetto.
Invero, le aree di che trattasi, prevalentemente private, sono destinate dal vigente PRG ad attrezzature di interesse collettivo, alberghi e motel, servizi pubblici e servizi privati di uso pubblico, uffici, centri ed attrezzature commerciali e, in via del tutto residuale, abitazioni.
Inoltre, nel 2015 è entrato in vigore il Piano Paesaggistico Territoriale Regionale, in virtù del quale nessun intervento è possibile realizzare senza prima adeguare il nostro Piano Regolatore Generale alla suddetta disciplina regionale.
È utile precisare che, in conseguenza dell’adeguamento dal PRG al PPTR, sarà già difficile realizzare l’esigua volumetria prevista dal vigente PRG e, pertanto, i pochi volumi assentibili avranno al massimo due piani e saranno dislocati secondo le indicazioni che fornirà il Settore Paesaggio della Regione Puglia.
Alla luce di tale quadro normativo, con delibera n. 154 del 23.07.2025, la Giunta Comunale ha espresso atto di indirizzo al Dirigente del Settore Urbanistica ed Edilizia di adeguare il PRG al PPTR, con particolare riferimento al fronte mare.
È stato, infatti, affermato che “la localizzazione dell’area all’interno della città consolidata, la vicinanza con il centro storico e con Siponto e le relazioni con il porto turistico rendono indispensabile il recupero di quest’area urbana degradata, in una prospettiva di connessione, anche in termini di viabilità carrabile e pedonale, della città con il mare, in grado di qualificare l’offerta turistica di Manfredonia e di sviluppo dell’intera città, un’area che deve caratterizzarsi maggiormente dalla presenza di servizi di interesse generale, con particolare riferimento alle attrezzatture turistiche e alla costruzione della città pubblica, caratterizzata altresì da luoghi pubblici e parchi urbani sul mare”.
Dunque, la visione dell’Amministrazione La Marca in merito alla rigenerazione urbana dell’area di cui ci si occupa è cristallina e non si presta ad alcuna strumentalizzazione: nessuna cementificazione, nessuna speculazione edilizia, nessun grattacielo.
La rigenerazione urbana del fronte mare rappresenta un’opportunità storica per ridisegnare non solo il volto della nostra città, ma soprattutto per attivare un processo di sviluppo turistico, economico e sociale, caratterizzato da moderni servizi per il turismo, spazi pubblici di qualità e mobilità, così da diventare uno dei principali attrattori della nostra città.
Precisiamo, altresì, che la rigenerazione urbana del fronte mare, così come ogni altro intervento di pianificazione strategica, deve essere accompagnato da una fase partecipativa aperta alla cittadinanza: cittadine e cittadini, associazioni, categorie professionali e operatori economici, potranno contribuire alla definizione delle funzioni, degli spazi e delle connessioni della rigenerazione urbana, allorquando sarà avviato il procedimento di pianificazione delle aree di cui si discute, così da realizzare insieme un progetto che risponda davvero ai bisogni della comunità.
In considerazione dell’enorme mole di falsità pubblicate in questi giorni, abbiamo avvertito la necessità di intervenire per fare chiarezza su questo tema molto delicato e sconfessare quanti hanno l’evidente scopo di delegittimare l’amministrazione comunale, generando allarmismo e alimentando un clima di sospetto.

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