Manfredonia, Maggioranza in apnea, città a mollo nel caos: state calmi, se potete!
L’amministrazione La Marca sprofonda, imbarazzata, tra i dissidi dei consiglieri di maggioranza e le beghe social dei protagonisti dietro le tende.
Il voto utile agli improvvisati provvedimenti proposti nel Consiglio comunale di martedì 8 luglio si aggrappa alla mano, questa volta provvidenziale, del sindaco, per garantirne l’approvazione; con il suo sono stati 13 voti giusti giusti, senza riuscire nemmeno nel tentativo di mostrare quella coesione e condivisione che, come stiamo leggendo e vedendo, manca soprattutto tra di loro.
Le proposte hanno mostrato limiti amministrativi e improvvisazione, nonostante l’ennesimo tentativo del Presidente del Consiglio di impedire gli interventi puntuali e precisi dei consiglieri di minoranza, con interruzioni pretestuose e ingiustificate, e i soliti sotterfugi interpretativi del regolamento consiliare messi in atto dal segretario generale, come sempre in soccorso della maggioranza.
Le proposte, appunto, si sono salvate solo grazie al voto del sindaco.La realtà mostrata pubblicamente è quella di un’amministrazione incapace e disinteressata rispetto ai problemi quotidiani dei cittadini, ai quali oggi si aggiunge l’inevitabile divieto di balneazione che si è abbattuto su bagnanti, turisti e lidi.
A tal proposito: chi ha fatto il bagno nei giorni precedenti può davvero stare tranquillo, come è stato detto? Oppure serve maggiore chiarezza anche su questo fronte? Come salviamo ora questa stagione balneare?
Ma veniamo al Consiglio stesso, dove, con i voti giusti giusti, sono state approvate le ennesime variazioni di bilancio definite “urgenti”.
Urgenti per chi? Urgenti perché? Non vi è traccia concreta del carattere d’urgenza né nei contenuti né nelle date. Nessuna relazione allegata, nessuna spiegazione chiara: si tratta, ancora una volta, di atti preconfezionati in Giunta e portati in aula come se il Consiglio comunale dovesse solo alzare la mano.
Mai un documento integrativo, una nota, mai un approfondimento utile a capire davvero cosa sia stato fatto, quali cifre siano state spostate, da dove e per fare cosa.
Una gestione opaca, superficiale, che riflette un’incapacità di programmazione e una preoccupante leggerezza nella gestione delle entrate e delle spese correnti.
Alcuni consiglieri di maggioranza, evidentemente dimentichi di essere stati eletti per amministrare, si stupiscono ancora delle critiche che piovono sul governo cittadino e delle continue richieste di maggiore informazione, chiarezza e trasparenza degli atti.
Ma sono queste le richieste che nascono da forze come Città Protagonista, che non si accontentano della forma, ma pretendono il rispetto delle regole della democrazia rappresentativa e degli impegni presi in campagna elettorale.
Noi abbiamo dimostrato di nuovo, in questo Consiglio comunale, quali sono gli interessi reali della città: non una poltrona per qualcuno, ma azioni concrete per affrontare il problema degli aumenti TARI, per aiutare gli imprenditori locali nelle loro attività, per rendere Manfredonia più accogliente, più vivibile e più sicura.
Lo abbiamo fatto proponendo, condividendo e migliorando il regolamento sull’osservatorio comunale permanente per la legalità, approvato all’unanimità questo sì, un segno di vera coesione, che serve alla città
Movimento Civico
Città Protagonista

Marasco: “Il Candelaro non è una fogna di Capitanata, il mare non è una discarica”
Manfredonia, consiglio comunale il 3 giugno