Manfredonia D32, la replica di Basta: “​È normale che un Consigliere Comunale sia tra i principali beneficiari di un atto su cui pende il sospetto di illegittimità urbanistica?”

Manfredonia D32, la replica di Basta: “​È normale che un Consigliere Comunale sia tra i principali beneficiari di un atto su cui pende il sospetto di illegittimità urbanistica?”

D32: LA VERITÀ NON SI CANCELLA CON GLI INSULTI.

Sento il dovere di intervenire personalmente in risposta al comunicato dei consiglieri comunali Tasso e Ritucci, poiché citato con nome e cognome, con riferimento al comunicato fatto dalla civica di cui mi onoro essere coordinatore “FORZA MANFREDONIA”,

​Ho letto con estremo interesse (e un pizzico di divertimento per il nervosismo che traspare) il comunicato a firma di Massimiliano Ritucci e Antonio Tasso. Quando mancano gli argomenti giuridici, si ricorre all’offesa personale e al fumo negli occhi.

Ma i documenti, a differenza delle parole al vento, hanno un valore incontrovertibile.

​Proviamo a riportare l’ordine nel caos delle loro “giustificazioni”.

​I firmatari del comunicato tentano di coinvolgere l’ex amministrazione Rotice per darsi una parvenza di legittimità. Peccato che la realtà sia diametralmente opposta: durante l’amministrazione Rotice non è stato rilasciato alcun cambio di destinazione d’uso nel comparto D32, se non, se la memoria non mi inganna un permesso a costruire, unico non appena il sindaco venne informato delle problematiche insistenti per la D32.

​Perché? La risposta è semplice: la legalità e la prudenza amministrativa venivano prima degli interessi di bottega. Ricordiamo bene il viavai quotidiano di certi personaggi nelle stanze del Palazzo, pronti a perorare la propria causa personale. Ma l’ex Sindaco Rotice, a differenza di chi oggi governa, ha preferito tenere la questione “in attesa”, consapevole dei rischi e dei rilievi pendenti, rifiutandosi di prestare il fianco a un’operazione urbanisticamente spericolata.

​Ritucci e Tasso liquidano le note regionali come “interlocuzioni”. Un modo bizzarro per definire atti ufficiali che parlano di rilievi ostativi.

Soprattutto, dimenticano di citare l’ultimo, pesantissimo macigno: la nota della Regione Puglia del 2026.

Davanti a una denuncia formale di lottizzazione abusiva, la Regione non ha fatto “accademia”, ma ha invitato Comune e Provincia ad adottare “senza ulteriori indugi” i provvedimenti necessari.

Se tutto fosse “regolare” e “trasparente” come dicono, perché nel 2026 la Regione sente ancora il bisogno di chiedere interventi urgenti per il rispetto delle norme?

​Si parla di “esigenza sociale” per mascherare quello che tecnicamente appare come un bypass delle regole urbanistiche.

​La legge regionale 16/2014 citata a sproposito non è un “passpartout” per trasformare zone artigianali in zone residenziali a piacimento.

​Vantare il pagamento di oneri come prova di legittimità è un insulto all’intelligenza dei cittadini: pagare non rende legale ciò che la pianificazione urbanistica vieta.

​Ritucci definisce “populismo di bassa macelleria” il paragone con i condoni.

Noi lo chiamiamo senso di giustizia!.

Mentre migliaia di cittadini di Manfredonia attendono da quarant’anni risposte su piccoli abusi o pratiche di condono lineari, incagliati nelle secche della burocrazia, nel comparto D32 — per pura coincidenza frequentato da esponenti politici della maggioranza — le pratiche sembrano correre su una corsia preferenziale.

​Invece di lanciare strali contro il passato, Ritucci e Tasso rispondano nel merito:

​Come spiegano il richiamo della Regione del 2026 sulla lottizzazione abusiva?

​Perché l’amministrazione La Marca, che ha fatto della “legalità” il suo vessillo, procede dritta ignorando i rilievi regionali che persino l’amministrazione precedente aveva ritenuto bloccanti?

​È normale che un Consigliere Comunale sia tra i principali beneficiari di un atto su cui pende il sospetto di illegittimità urbanistica?

La politica non si fa con le chat o con le offese agli “ex”. Si fa con gli atti. E gli atti dicono che il comparto D32 è una ferita aperta nel diritto urbanistico della nostra città.

Se la difesa d’ufficio di Ritucci e Tasso è tutta qui, allora Manfredonia ha davvero motivo di preoccuparsi.

La legalità non è un’opzione facoltativa, se la si predica la si rispetta sempre!

​La verità sta arrivando !

P.s. mi ci avete tirato dentro per i capelli….. che non ho!

MICHELANGELO BASTA

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