L’Europa in guerra? Annunciata joint venture per nuovi missili

Svolta nella difesa europea: il colosso tedesco Rheinmetall annuncia una joint venture con MBDA per lo sviluppo di nuovi sistemi missilistici. L'Europa accelera sul riarmo.

L’Europa accelera sul riarmo e lo fa con un accordo che potrebbe ridisegnare gli equilibri dell’industria della difesa continentale. Come riportato dal TG La7 sul proprio profilo X, il colosso tedesco Rheinmetall ha annunciato una joint venture strategica con MBDA, il principale produttore europeo di sistemi missilistici, per lo sviluppo di nuove tecnologie militari all’avanguardia.

L’accordo arriva in un momento di forte tensione geopolitica internazionale, con la guerra in Ucraina che prosegue ormai da quasi quattro anni e le crescenti preoccupazioni per la sicurezza del continente europeo. La joint venture tra Rheinmetall e MBDA punta a creare sinergie industriali che permettano all’Europa di ridurre la dipendenza dalle forniture americane e di sviluppare capacità di difesa autonome, in linea con gli obiettivi strategici delineati dalla Commissione Europea negli ultimi anni.

Chi è Rheinmetall?

Rheinmetall, con sede a Düsseldorf, è il maggiore produttore europeo di munizioni e sistemi di artiglieria, mentre MBDA, controllata congiuntamente da Airbus, BAE Systems e Leonardo, è leader mondiale nei missili e nei sistemi di difesa aerea. L’unione delle competenze delle due aziende potrebbe portare allo sviluppo di sistemi d’arma di nuova generazione, inclusi missili ipersonici e droni da combattimento autonomi.

L’annuncio è stato accolto con favore dai governi europei, che da tempo premono per un rafforzamento dell’industria della difesa continentale. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz, che domani parteciperà al summit di Parigi sull’Ucraina, ha definito l’accordo “un passo fondamentale verso l’autonomia strategica europea”. Anche la presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha espresso soddisfazione, sottolineando come l’Europa debba “essere pronta a difendersi da sola” in un mondo sempre più instabile e imprevedibile.

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