“Le verità sui numeri dell’aeroporto Gino Lisa”

“Le verità sui numeri dell’aeroporto Gino Lisa”

Ormai è troppo tempo che ascoltiamo tante, troppe voci su quelle che sono le vicende
presenti e quali siano le future certezze sull’aeroporto del nostro territorio il “Gino Lisa”.
Forse un po’ contrariati e un po’ delusi abbiamo deciso di cominciare a dire anche Noi la
Nostra e quale sia la verità che viene fuori da tutta una serie di valutazioni numeriche.
Ad alcuni potrà anche sembrare una voce un po’ al di fuori del coro ma questa situazione, vi
assicuriamo, non ci porterà nessun rammarico.


Dice un mio caro amico socio del Comitato VGL che un comitato autorevole, che si rispetti,
deve informare i suoi soci non raccontando loro solo ciò che fa piacere sentire, ma deve
raccontare a loro anche una verità non piacevole che si esprime anche attraverso i numeri.
Proprio quei numeri ci portano ad un’altra realtà, una verità diversa da quella che viene
raccontata da altri.


Diventa pertanto un fatto di assoluta necessità la spiegazione del Nostro pensiero e della
diversa descrizione della lettura della verità, lasciando alla fine all’attento lettore la
possibilità di decidere

Ai nostri soci e a tutti coloro che hanno a cuore il futuro del Nostro aeroporto chiediamo solo
di ascoltarci e di dedicarci un’attenta lettura di ciò che spiegheremo indicando un percorso
che possa portare all’unica verità, rifiutando con assoluta fermezza il contentino che il più
delle volte viene lasciato al Nostro territorio in attesa di un qualcosa che non arriverà mai.
Partiamo però da una certezza, lo diciamo con molta chiarezza e convinzione, il territorio di
Capitanata e il Nostro aeroporto hanno dimostrato in questi quasi 4 anni una potenzialità
ed una resilienza al di sopra di ogni aspettativa.


Le note traversie e la gestione sonnolenta nel quale viene tenuto il Nostro aeroporto non sono
riusciti a far perdere al “Gino Lisa” quello zoccolo duro di passeggeri che in questi anni è
riuscito a crearsi.
Ma dire questo non ci porterà a stappare bottiglie di prosecco e gridare ai quattro venti la
nostra pur moderata soddisfazione.


Troppo lungo e ancora incerto è il nostro cammino, un cammino irto di ostacoli, di tempi
biblici che ne rendono ancor più plumbeo e non chiaro il nostro futuro.
Non possiamo essere soddisfatti perché 200.000 passeggeri non possono essere un
traguardo accettabile in 4 anni.
Ci sono attualmente aeroporti piccoli come il nostro o anche più piccoli che i 200.000
passeggeri li hanno contati in un anno o poco più.


Ci hanno superato persino aeroporti con una pista di poco più di 1.400 m. di lunghezza e con
vettori più piccoli di quello in funzione dal Gino Lisa.


Quindi di cosa dovremmo gioire di essere ultimi in classifica, per i passeggeri in transito,
tra gli aeroporti di interesse nazionale?
Ogni anno che passa dal 2024 perdiamo sempre più terreno rispetto agli altri scali civili, pur
non essendo solo questo il nostro problema.
Ci chiediamo se possa essere seria e dirimente, una valutazione sul numero medio di
passeggeri transitati per volo negli ultimi 4 mesi.
Bene se si volesse fare questa valutazione dovrebbe essere rapportata con lo stesso periodo
del precedente anno prendendo in considerazione le stesse rotte (Milano Linate e Torino
Caselle).


Così scopriremmo che nei primi 4 mesi del 2026 sono stati realizzati n.304 voli
esclusivamente per Milano Linate e Torino Caselle con i quali sono transitati n.17.145
passeggeri ( fonte Assoaeroporti) per una media di 56,39 passeggeri a volo.
Negli stessi 4 mesi del 2025 si volava da e per Foggia con la differente compagnia
“Lumiwings” e i voli per Milano Linate e Torino Caselle sono stati un po’ di più n.334 su un
totale di 520 voli ( nei 520 movimenti sono compresi i voli per Bergamo “Orio al Serio” e per
Venezia poi terminato a marzo 2025).
Nei 520 voli i passeggeri complessivi transitati sono stati 25.424 (fonte Assaeroporti) di
questi 19.131 sono transitati proprio per Milano Linate e Torino Caselle nei noti 334 voli
eseguiti, per una media di circa 57,27 passeggeri a volo.
Di cosa si dovrebbe gioire e a chi si dovrebbe dare il merito di questo stallo?

Essere riusciti a mantenere nel tempo (quasi 18 mesi) un numero di passeggeri per volo quasi
costante (n. 57 pass.), non può essere considerato un risultato incoraggiante.
Pertanto al fine di non lasciarci trasportare da queste semplici e insufficienti valutazioni
abbiamo deciso di essere anche più concreti.


Proprio in conseguenza delle note vicende del fallimento della compagnia “Lumiwings”
abbiamo esteso la nostra attenzione a tutta una serie di parametri strutturali, operativi e
funzionali del Gino Lisa.
Si sono poi confrontati questi dati con quelli di altri aeroporti che sono sotto al milione di
passeggeri.
Si è potuto così arrivare a tutta una serie di interessanti e completi risultati che ci hanno
portati a poter esprimere delle serie valutazioni sulla gestione e su quello che potrebbe
essere il futuro del Gino Lisa.


Non è sufficiente il “Load factor” per valutare un aeroporto se questo non è parametrato
insieme a tutta una serie di altri fattori che ne influenzano il risultato.
Ben altre sono le perplessità che impegnano il Nostro Comitato su quello che è il presente ed
il futuro sviluppo dell’aeroporto “Gino Lisa”.


Riteniamo, pertanto, che queste valutazioni debbano essere da Noi presentate in altra sede e,
con maggior attenzione, discusse e affrontate, ed è ciò che faremo!


Presidente del Comitato Vola Gino Lisa

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