Manfredonia – IL pescatore alle quatte du matune. Suntove l’odore nell’aria, che arrivava forte sulla città – e quando turnove da mizza a mere , cià allugiurove l’anume . I scugghie aperti alla vista del cielo, il miracolo della vita di paese.
Era un piacere respirare la calda terra del sole sipontino. I vicchie sbattevunu, all’Acqua di Cristo i pulp .Mi diceva u puscatore – narratore di storjie nostre: Come si stava bene, quando si allontanava il male‘. Lui, u puscatore –trasmetteva con lo sguardo e con qualche parola , il suo istinto di farsi ascoltare da persona di mare … con coscienza, con la mente di saggezza; con uno sguardo rivolto in un vecchio passaggio di tempo andato.
Di Claudio Castriotta

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