La Marca: “Giù le mani dal porto di Manfredonia”
Il Porto Alti Fondali di Manfredonia torna finalmente a ricevere l’attenzione che merita.
Dopo anni di stallo, grazie al lavoro della Regione Puglia e dell’Autorità di Sistema Portuale dell’Adriatico Meridionale, sono stati attivati 120 MLN di euro di investimenti e sono in corso di esecuzione i lavori di consolidamento e potenziamento di questa infrastruttura strategica, con l’obiettivo di attrarre nuovi traffici, creando sviluppo e lavoro per il nostro territorio.
Si tratta di obiettivi che possono essere perseguiti nella misura in cui il porto industriale può contare su un’ampia zona retroportuale da pianificare e gestire in maniera unitaria.
Per questo è incomprensibile la scelta del Consorzio ASI di Foggia di impugnare il decreto con il quale il MIT ha ampliato il perimetro delle già esigue aree retroportuali e, ancor peggio, di assegnare per 30 anni mediante un bando parte delle aree ad esse adiacenti, per altro in assenza di un progetto di insediamento e di concreti investimenti e soprattutto senza alcun coordinamento con il Piano Regolatore Portuale in fase di adozione.
Una forzatura, che rischia di mortificare gli investimenti pubblici che si stanno realizzando e non risponde agli interessi delle nostre comunità, rispetto alla quale stiamo valutando le condizioni per l’impugnazione dei relativi atti.
Scelte strategiche di questa portata non sono di esclusiva prerogativa del Consorzio ASI Foggia.
Tra queste, anche altre importanti decisioni che devono essere assunte e che qualcuno improvvidamente ritiene scontate.
Ci riferiamo in particolare al Protocollo d’intesa sul ripristino della linea ferroviaria Frattarolo – Porto Alti Fondali: a questo riguardo, il Comune di Manfredonia, di concerto con l’Autorità di Sistema Portuale, intende effettuare gli approfondimenti necessari ad assicurare che il progetto sia davvero utile e funzionale allo sviluppo dei traffici portuali.
Per questo abbiamo chiesto al Presidente della Regione Puglia, istituzionalmente tenuto al controllo sulle attività delle ASI, di avviare tempestivamente un confronto su questo tema, coinvolgendo tutti gli attori istituzionali e sociali.
Il Comune di Manfredonia non permetterà più a nessuno di calare sul territorio scelte compiute altrove, e soprattutto non asseconderà nessuna tentazione monopolistica nell’utilizzo di una infrastruttura che deve servire ad aprire una pagina nuova dello sviluppo locale.
Serve chiarezza, serve condivisione, serve tutela dell’interesse pubblico.
Per questo tuteleremo le ragioni del territorio in ogni sede, valutando anche l’uscita dal Consorzio ASI Foggia, che, pur non avendo di fatto mai svolto la funzione gestionale delle aree da destinare alla reindustrializzazione, si arroga il diritto di compiere in solitudine scelte che invece appartengono al territorio.
Domenico La Marca – Sindaco di Manfredonia

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