La Marca alla marcia della Pace: “La cultura dell’odio prenderà sempre più spazi”

La Marca alla marcia della Pace: “La cultura dell’odio prenderà sempre più spazi”

Oggi, tornati a casa dopo questa marcia, portiamo con noi non solo la fatica del camminare e camminare insieme, ma un cuore più deciso, un desiderio più forte di pace.

Eravamo tanti, abbiamo camminato insieme – donne, uomini, giovani, anziani, credenti e non credenti – perché la pace non è solo assenza di guerra, ma presenza di giustizia, di rispetto, di legalità, di accoglienza.

Non si può parlare di pace se restiamo indifferenti davanti alle disuguaglianze, alle mafie, al razzismo, alle povertà, alle guerre che continuano a spezzare vite lontane e vicine.


La cultura dell’odio prenderà sempre più spazi con il rischio che dalla dei social scenda nelle piazze nelle strade nelle scuole tra la gente con la certezza, però, che la violenza non è mai un’alternativa, ma sempre una sconfitta per tutti.

Papa Francesco ci ricorda che fare la pace richiede più coraggio che fare la guerra; don Luigi Ciotti ci dice che la pace va “sporcata”, smessa, costruita con piccoli gesti quotidiani di responsabilità civile.

La nostra marcia non deve essere un gesto momentaneo, ma un impegno costante. Non diamo fiaccola a chi continua ad alimentare odio, guerra e paura, ma alimentiamo noi stessi la cultura dell’incontro, del dialogo, della nonviolenza.
Non vogliamo una pace di convenienza, ma una pace che restituisca dignità a chi è stato calpestato, che riporti la voce ai silenziati, che garantisca diritti reali a ogni persona.

Oggi, abbiamo gridato con Forza che la pace è un dovere, non un lusso. È un lavoro quotidiano, che passa attraverso le scelte della politica, della giustizia, della scuola, delle famiglie e delle associazioni. È un cammino che dobbiamo percorrere tutti, senza esclusioni, senza alibi.

Domenico La Marca – Sindaco di Manfredonia

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