INTESA SULLE DEMOLIZIONI NEL GARGANO: UN SEGNALE STORICO. ORA IL PROCURATORE DI FOGGIA PRENDA A CUORE BAIA ZAIANA E METTA FINE A UN DECENNIO DI SCEMPI.
Il WWF Foggia accoglie con grande entusiasmo e profonda soddisfazione la firma dell’intesa per accelerare le demolizioni dei manufatti abusivi con condanna definitiva sul Gargano. Questa notizia rappresenta una vera e propria boccata d’ossigeno per il nostro territorio e un segnale inequivocabile: il ripristino della legalità e la tutela del paesaggio non sono più rinviabili.
Tuttavia, proprio alla luce di questo storico passo avanti, il WWF Foggia intende rilanciare la propria battaglia storica e rivolge un appello pubblico e accorato al Procuratore della Repubblica di Foggia: “Signor Procuratore, Le chiediamo di prendere a cuore la drammatica situazione di Baia Zaiana a Peschici”. Da oltre un decennio, questa baia – uno degli angoli più belli e incontaminati del Parco Nazionale del Gargano – è ostaggio di una speculazione edilizia aggressiva e di una tolleranza amministrativa inaccettabile, ripetutamente e instancabilmente denunciate dalla nostra associazione con innumerevoli esposti e segnalazioni.
Nonostante le indagini, i sequestri passati e il clamore mediatico, a Baia Zaiana la legalità non è mai stata ripristinata anzi si persevera. Nello specifico, ricordiamo alle autorità competenti che in quest’area protetta sussistono gravissimi abusi ancora in piedi nonostante le ordinanze di ripristino dei luoghi.
Signor Procuratore, la situazione a Zaiana è così grave che negli ultimi mesi abbiamo dovuto combattere per sventare il paradosso finale: il tentativo di “salvare” la strada abusiva, evitando la demolizione per trasformarla in un accesso “ecosostenibile”. Solo la nostra formale opposizione ha spinto la Soprintendenza ad annullare in autotutela un iniziale e parziale parere favorevole, smascherando il “frazionamento artificioso dell’abuso”. Come ha dichiarato pubblicamente e con grande fermezza anche il Commissario del Parco Nazionale del Gargano, avv. Raffaele di Mauro, l’opera a Zaiana è “un vero e proprio abuso” per il quale “non possiamo tollerare neanche delle soluzioni di compromesso” e l’unica via possibile è che sia “ripristinato lo stato dei luoghi così com’era”.
Il nuovo protocollo sulle demolizioni nel Gargano dimostra che lo Stato c’è ed è pronto a intervenire con le ruspe dove la legge è stata calpestata. Chiediamo alla Procura di Foggia di inserire Baia Zaiana tra le priorità assolute di questo nuovo corso. Le sentenze e le ordinanze ci sono, ora serve l’esecuzione.
Non lasciamo il Gargano nelle mani di chi lo sventra per profitto. Come ripetiamo da anni: chi ama il Gargano, lo difende e non lo calpesta.
WWF Foggia

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