Incendi a Vieste, il WWF in campo per la difesa del patrimonio naturale

Incendi a Vieste, il WWF in campo per la difesa del patrimonio naturale

Il WWF Italia esprime profonda preoccupazione per la notizia dell’arresto di un volontario di un’associazione di protezione civile nell’ambito delle indagini sugli incendi che hanno colpito il territorio di Vieste durante l’estate.

Di fronte a fatti di tale gravità, che hanno provocato danni al patrimonio naturale del Gargano e messo a rischio persone, attività economiche e biodiversità, il WWF seguirà con attenzione l’evoluzione dell’inchiesta e del successivo procedimento giudiziario, valutando la propria costituzione di parte civile per la tutela degli interessi ambientali lesi.

Gli incendi boschivi rappresentano una delle più gravi minacce per gli ecosistemi, per la fauna selvatica e per la sicurezza dei territori.

L’associazione sottolinea al tempo stesso la propria vicinanza al vastissimo mondo del volontariato onesto, trasparente e competente che ogni giorno opera con dedizione nella prevenzione e nello spegnimento degli incendi, nella protezione civile e nella tutela dell’ambiente. Eventuali responsabilità individuali non possono in alcun modo mettere in discussione il valore e l’impegno delle migliaia di volontarie e volontari che svolgono un servizio essenziale per la collettività.

Il WWF Italia rinnova infine il proprio apprezzamento per il lavoro delle forze dell’ordine e degli investigatori impegnati nel contrasto agli incendi boschivi e ribadisce la necessità di rafforzare le attività di prevenzione, controllo del territorio e repressione dei reati ambientali. 

«Quanto emerso a Vieste conferma che non possiamo più limitarci a rincorrere le fiamme a danno avvenutoServe un cambio di passo immediato sul rispetto dei tempi, della pianificazione: la gestione della biomassa, le fasce tagliafuoco e la manutenzione. – spiega Maurizio Marrese Presidente WWF Foggia – Chiediamo rigore assoluto anche nell’aggiornamento del catasto delle aree percorse dal fuoco da parte dei Comuni per cancellare ogni tentazione speculativa e un controllo capillare del territorio.»  

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