Il confine tra la Striscia di Gaza e l’Egitto segna una svolta storica con la riapertura completa del valico di Rafah. Da questa mattina, lunedì 2 febbraio 2026, il passaggio è operativo in entrambe le direzioni, permettendo finalmente gli spostamenti degli abitanti.
La conferma delle autorità israeliane
Un ufficiale israeliano ha confermato all’agenzia Afp la riapertura totale del valico. “Dopo l’arrivo della missione Eubam, il valico di Rafah è aperto per gli spostamenti degli abitanti, sia in entrata che in uscita”, ha dichiarato il responsabile. La missione europea di monitoraggio ha dunque sbloccato una situazione che perdurava da mesi, restituendo speranza a migliaia di famiglie separate dal conflitto.
Il flusso controllato di persone
Secondo quanto riferisce l’egiziana AlQahera News, nei primi giorni di riapertura transiteranno 50 persone al giorno in ciascuna direzione. Alcune decine di persone sono già arrivate stamani sul lato egiziano della frontiera per entrare nell’enclave palestinese. Il numero limitato di transiti giornalieri riflette la necessità di gestire con cautela una situazione ancora delicata, garantendo i controlli di sicurezza necessari.
Le implicazioni umanitarie
La riapertura del valico rappresenta un passo fondamentale per la crisi umanitaria a Gaza. Per mesi, migliaia di persone sono rimaste bloccate, impossibilitate a ricongiungersi con i propri cari o a ricevere cure mediche all’estero. La comunità internazionale aveva più volte sollecitato la riapertura del passaggio come condizione essenziale per alleviare le sofferenze della popolazione civile.

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