Il sindaco D’Arienzo a Bari con Giovanni Impastato: “Peppino grande esempio”

Si é tenuto nella sala consiliare della Città Metropolitana di Bari l’incontro dal titolo “Mafia in Puglia: la relazione Dia dal punto di vista dei territori” promosso dall’associazione Avviso Pubblico. Enti locali e Regioni contro mafie e corruzione e dalla Città metropolitana di Bari.Dopo i saluti istituzionali di Antonio Decaro, sindaco della Città metropolitana di Bari e presidente nazionale dell’Anci ha portato la sua testimonianza Giovanni Impastato, fratello minore di Peppino Impastato, ucciso dalla mafia nel 1978.

Giovanni Impastato ha raccolto l’eredità e portato avanti la lotta che il fratello aveva cominciato a intraprendere. È tra i fondatori di Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, impegnata nella sensibilizzazione e nel contrasto alla criminalità organizzata.

La sua voce accorata e sincera racconta il conflitto di chi ha vissuto la mafia e l’antimafia all’interno delle mura domestiche, e la successiva battaglia nel nome della legalità e della verità.Tra gli interventi dei sindaci e dei coordinatori di Avviso Pubblico delle varie provincie anche quello di Pierpaolo d’Arienzo, coordinatore per la Puglia dell’Associazione nazionale degli Enti locali antimafia: “Continua il nostro lavoro con Avviso Pubblico attraverso un percorso di formazione all’antimafia sociale per portare esempi di istituzioni che quotidianamente contrastano, attraverso opere concrete, la criminalità organizzata.

Con i colleghi sindaci, con Antonio Decaro e con Giovanni Impastato fratello di Peppino abbiamo ripercorso le vicende e soprattutto gli insegnamenti che Peppino ci ha lasciato: educare le nostre comunità alla bellezza affinché siano comunità libere, comunità prive di ogni condizionamento. E su questo solco continueremo a lavorare per la nostra comunità”.

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