Il palo della discordia: “Una figuraccia del Comune di Manfredonia”

Il palo della discordia: “Una figuraccia del Comune di Manfredonia”

IL PALO DELLA DISCORDIA SUL MOLO DI PONENTE: TRENTA METRI DI FIGURACCIA DEL COMUNE

E’ balzato agli occhi un altro caso di cattivissima amministrazione La Marca. La questione riguarda l’impianto di telecomunicazioni, che dal molo di ponente spicca il volo per circa trenta metri.

Il palo spaventoso e di rara bruttezza ferisce profondamente un’area incantevole della Citta’ dalle caratteristiche pittoresche.

Ebbene, il comune ha sbagliato clamorosamente anche in questa circostanza. Infatti, non poteva autorizzare, per ragioni paesaggistiche, l’installazione di quel pugno nello stomaco.

E a certificare categoricamente il concetto è addirittura la Regione Puglia, pur sventolando la stessa bandiera politica (immaginate!!!). L’ente di via Gentile, in Bari, dunque, ha chiesto espressamente al municipio di annullare il provvedimento di assenso del 6 agosto 2025, sulla base di articolati rilievi, riportati in una relazione di ben SEI pagine.

Insomma, il palo inguardabile non può stare lì e non si sarebbe MAI dovuto posare in quella zona pregevole del nostro territorio. Non ci resta, quindi, che domandare l’immediata rimozione di questa vera e propria dimostrazione di totale inefficienza delle modalità di governo sipontino.

Il sindaco, gli assessori competenti e gli uffici hanno rimediato una sonora bocciatura del rispettivo operato, nonostante i numerosi appelli a rivedere l’assurda decisione assunta. Siamo in presenza di amministratori e dirigenti comunali, che preferiscono sottovalutare, infischiandosene, le istanze di tanti soggetti, formulate pubblicamente, per ristabilire la legalità calpestata.

Si è reso necessario l’intervento della regione dalle stesse sponde partitiche, la quale ha dovuto intimare agli inquilini di palazzo San Domenico di cancellare scelte palesemente illegittime. Una gloriosa popolazione di cinquantatremila abitanti non può essere gestita in maniera confusa, senza metodo, né cura e riflessione. La legalità non è un principio vuoto da lasciar risuonare, nel corso di dibattiti fini a se’ stessi, ma un contenitore da riempire con l’esempio.

Ugo Galli – Consigliere Comunale di Manfredonia

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