Le indagini che questa settimana hanno portato all’arresto di 32 persone, hanno ulteriormente leso
l’immagine delle comunità coinvolte fatte soprattutto da persone perbene e le parole del Procuratore
nazionale antimafia e antiterrorismo ci obbligano a riflettere su quanto sia necessario superare l’omertà e
collaborare con uno Stato sempre più presente.
Oltre all’immagine, la nostra economia – quindi i nostri lavoratori – è sotto lo scacco di un “sistema”
criminale che opprime gli operatori di settori vitali come l’ittico e agroalimentare. Da un lato, vogliamo
esprimere solidarietà a chi subisce le ingerenze criminali e dall’altro vogliamo ringraziare i militari del
R.O.S., il Comando Provinciale e lo Squadrone dei Cacciatori di Puglia per l’imponente lavoro svolto.
Eliminare gli illeciti, è un primo passo da compiere per raggiungere la prosperità a cui ambiamo.
In quanto gruppo giovane, ci impegniamo a creare un presidio di legalità che possa aiutare le vittime ad
ottenere il giusto supporto nelle Istituzioni. A tal proposito, è altrettanto importante sottolineare che le
indagini sembrano coinvolgere anche un consigliere comunale di maggioranza neoeletto e che, qualora
quest’ultimo non riesca a dimostrare in giudizio la propria estraneità a ciò che gli viene contestato, il nostro
Comune sarebbe esposto al rischio di un secondo scioglimento. Viene naturale chiedersi, quindi, quali
azioni porrà in essere la neonata amministrazione per scongiurare questo pericolo.
Abbiamo sostenuto, fin dal principio, che avremmo adottato un atteggiamento costruttivo seppur
dall’opposizione e ci auguriamo che lo stesso spirito costruttivista sia adottato, attraverso i fatti, dal nuovo
Sindaco e dai suoi uomini.
Manfredonia merita di guardare avanti a testa alta, questa era opinione diffusa in tutti gli ambienti politici
locali.
MoVimento 5 Stelle
Manfredonia

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